Cisano sul Neva. Si intitola «Albenga Green Hub — Nuove filiere e programmazione pluriennale per il verde pubblico» ed è in programma per venerdì 27 novembre ai Vivai Montina. È un convegno rivolto a enti pubblici, professionisti e imprese del settore, e si entra su invito: non è un’iniziativa aperta al pubblico.
Il tema è il modo in cui le amministrazioni spendono per il verde delle città. La tesi dei promotori è che il denaro pubblico si concentri sul momento della piantumazione e trascuri quello che viene dopo. «La spesa pubblica non può esaurirsi nella sola messa a dimora», afferma Emanuela Milone, presidente dell’Associazione florovivaisti italiani, l’organizzazione di categoria aderente a Cia-Agricoltori italiani che ha sede a Roma: «è indispensabile prevedere risorse certe e continuative per la cura del suolo e la gestione nel tempo». Le alberature urbane, sostiene, vanno considerate non un arredo ma «una vera infrastruttura viva, capace di mitigare gli effetti del cambiamento climatico».
Sulla stessa linea Alberto Patruno, direttore generale di Asso.Impre.Di.A. — l’associazione nazionale delle imprese di difesa e tutela ambientale, anch’essa con sede a Roma — che riassume la posta in gioco nel confronto fra «una piazza a 36 gradi, senza ombra e senza vita» e «una piazza a 24 gradi, viva, fresca e vissuta dalle persone». La segreteria organizzativa è affidata a Mway Communication & Events di Boissano.
Il terzo promotore è invece di casa. Riviera Quality Coop riunisce quattordici aziende florovivaistiche della piana di Albenga — fra le quali gli stessi Vivai Montina che ospiteranno il convegno — e mette in comune programmazione delle colture, logistica e promozione: aromatiche in vaso, piante fiorite, piante da giardino e da frutto, comprese vecchie varietà regionali. A presiederla è Aldo Alberto, che siede anche nel consiglio direttivo dell’Associazione florovivaisti italiani. È lui, di fatto, la cerniera fra l’organizzazione nazionale e le imprese del territorio.
Il programma non è ancora stato diffuso nei dettagli: orari, relatori e ordine degli interventi arriveranno nei prossimi giorni. Sono però già fissati i quattro temi del confronto — il verde come infrastruttura per il clima urbano e la biodiversità, il passaggio dalla visione alla programmazione pluriennale, il rapporto fra nuove filiere produttive e domanda pubblica, la manutenzione come parte dello stesso percorso progettuale — ed è noto il nome del moderatore: Giovanni Minuto, agronomo, direttore generale del Centro di sperimentazione e assistenza agricola, l’azienda speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria che ha sede ad Albenga, in regione Rollo.
Gli organizzatori hanno rivolto un invito agli ordini degli architetti, degli ingegneri, degli agronomi e dei geologi perché partecipino al confronto, e indicano agli ordini interessati la possibilità di inserire il convegno nei rispettivi circuiti per il riconoscimento dei crediti formativi professionali.
L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Liguria, dei Comuni di Cisano sul Neva e di Albenga, della Camera di commercio Riviere di Liguria e dello stesso CeRSAA. La scelta della sede non è casuale: il convegno si tiene nel comprensorio florovivaistico albenganese, dove la produzione di piante ornamentali e aromatiche è una delle attività economiche principali, e mette attorno allo stesso tavolo chi quelle piante le coltiva e chi decide che cosa piantare nelle città.
(effe)
