Nove persone sono indagate nell’operazione “Monopoli” della Polizia Stradale di Savona, che ha ricostruito una presunta rete di produzione e distribuzione di patenti di guida false, prevalentemente presentate come documenti polacchi, destinate a persone del Ponente savonese.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Savona e condotta dalla squadra di polizia giudiziaria della sezione della Stradale, è partita dal ritrovamento di una patente contraffatta. Gli accertamenti, proseguiti per diversi mesi, hanno compreso perquisizioni, acquisizioni di documenti e analisi dei contenuti di dispositivi elettronici.
Secondo gli investigatori, il sistema si sarebbe basato su intermediari incaricati di trovare persone disposte a pagare per ottenere una patente falsa e su un soggetto che avrebbe fatto da collegamento in Italia con un canale estero, attraverso il quale i documenti sarebbero stati realizzati.
Durante l’indagine sono state trovate e sequestrate patenti contraffatte e altra documentazione falsa, apparentemente rilasciata da autorità italiane e straniere. Sono stati inoltre acquisiti file, fotografie e video relativi alla realizzazione dei documenti.
In alcuni casi le patenti false sarebbero state destinate anche alla conversione in titoli di guida italiani presso gli uffici della Motorizzazione civile.
Le analogie riscontrate nelle modalità di preparazione, distribuzione e consegna hanno portato gli investigatori ad ampliare gli accertamenti oltre il documento da cui era partita l’indagine. La Polizia descrive un fenomeno di interesse sovraregionale e con collegamenti internazionali.
Le nove posizioni riguardano ruoli diversi: dalle persone interessate ad acquistare le patenti agli intermediari sul territorio, fino al collegamento con il canale estero. La ricostruzione investigativa resta soggetta alla verifica giudiziaria e gli indagati sono presunti innocenti fino a condanna definitiva.
