Pfas a Borgio Verezzi, approvato l’investimento per i filtri ai quattro pozzi

La stima comunicata dal Comune è di almeno tre mesi dall’ordine, condizionata dalle verifiche tecniche e dalle forniture. Intanto continuano le autobotti

bottiglia di acqua

L’assemblea dei soci di Servizi Ambientali ha approvato all’unanimità l’investimento per installare filtri a carboni attivi ai quattro pozzi di Borgio Verezzi, dove la contaminazione da Pfas ha reso l’acqua inutilizzabile per bere e cucinare. La decisione è stata presa il 4 novembre. Per realizzare e mettere in funzione l’impianto, la stima tecnica comunicata dal Comune è di almeno tre mesi dall’ordine, con tempi condizionati dalle verifiche sugli impianti, dalla disponibilità delle aree e dalle forniture.

Nel frattempo prosegue la distribuzione di acqua potabile con le autobotti. L’emergenza dura dal 23 settembre, quando è stato disposto il divieto di uso potabile e alimentare dell’acqua dell’acquedotto.

I Comuni soci hanno sostenuto il sistema di trattamento individuato dal gestore per abbattere i Pfas. Servizi Ambientali considera l’intervento prioritario per la tutela della salute pubblica e si è impegnata a definirne costi, modalità di realizzazione e adempimenti insieme agli enti competenti e alle amministrazioni.

La costruzione dell’impianto richiede verifiche idrauliche, aree idonee e disponibili, opere edilizie preliminari e componenti da ordinare e installare. Il sindaco Renato Dacquino, che ha illustrato la stima dei tempi alla vigilia dell’assemblea, ha chiesto al gestore un programma dettagliato delle operazioni e delle scadenze. Nel confronto fra gli enti del 2 novembre era stato fissato l’obiettivo di avviare entro trenta giorni le attività preliminari necessarie all’installazione.

A quel tavolo hanno partecipato Asl 2, Regione Liguria, Arpal, Servizi Ambientali, Acque Pubbliche Savonesi, Provincia di Savona e Comune di Borgio Verezzi. Dacquino ha sollecitato tutti i soggetti coinvolti a procedere con la massima tempestività, pur riconoscendo la complessità delle verifiche e dei lavori.

Accanto alla preparazione dell’impianto continuano le indagini per individuare la fonte e le cause della contaminazione. Arpal e gli altri enti competenti stanno effettuando campionamenti e controlli nelle aree interessate. Gli aggiornamenti sul servizio sostitutivo e sugli interventi sono raccolti nella pagina informativa del Comune.

Annuncio affiliato