Alassio, il IV Novembre fra i nomi dei caduti e il ricordo dei militari morti in Bosnia

Il sindaco ha letto i nomi degli alassini caduti nella Prima guerra mondiale

Alassio. La città ha celebrato stamattina la Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate, con la cerimonia dedicata alla conclusione della Prima guerra mondiale e ai caduti per la patria. Si è partiti da piazza della Libertà, con la benedizione delle corone d’alloro e la deposizione di una corona alla lapide commemorativa all’interno del palazzo comunale; da lì il corteo ha raggiunto il monumento ai Caduti, in largo Caduti Italiani nelle Missioni di Pace, per l’alzabandiera, l’inno nazionale e la deposizione della corona.

Il sindaco Marco Melgrati ha letto i nomi dei militari alassini caduti nella Grande guerra. Nel suo intervento ha richiamato il messaggio pronunciato in mattinata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Altare della Patria, soffermandosi sul cordoglio per i quattro militari italiani morti il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nello schianto di un elicottero durante una missione di addestramento.

La prolusione ufficiale è stata affidata, come da alcuni anni accade ad Alassio, allo storico contemporaneista Pier Franco Quaglieni, che ha ripercorso il significato della ricorrenza e i valori che la contraddistinguono, richiamando la responsabilità di trasmetterli alle nuove generazioni.

È seguita la messa da campo, officiata dal parroco monsignor Ennio Bezzone. La celebrazione si è chiusa con la deposizione delle corone d’alloro ai monumenti agli Alpini e ai Marinai d’Italia e al cimitero cittadino. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari, associazioni e cittadini.

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