Albenga registra 87.293 arrivi e 480.033 pernottamenti nei primi nove mesi del 2026: rispetto a gennaio-settembre 2025, gli arrivi crescono del 2,76% e le presenze del 3,42%. L’aumento è di 2.347 arrivi e 15.869 notti trascorse nelle strutture ricettive. Sono i risultati del report regionale aggiornato al 30 ottobre, sul quale intervengono l’assessora al Turismo Camilla Vio e il sindaco Riccardo Tomatis.
Il confronto riguarda le strutture alberghiere ed extralberghiere, esclusi gli appartamenti ammobiliati a uso turistico, nel perimetro del report A dell’Osservatorio turistico regionale. Gli arrivi misurano gli ingressi degli ospiti nelle strutture, le presenze i pernottamenti: non sono il conteggio di tutte le persone che visitano la città. I dati di settembre non sono ancora consolidati; per quel mese il report indica una rispondenza provinciale del 97%, calcolata sulle giornate letto comunicate dalle strutture. Vedi QUI i dati di Albenga.
Crescono gli italiani, meno arrivi dall’estero ma notti stabili
A sostenere il risultato è soprattutto la componente italiana: 67.982 arrivi, in aumento del 5,35%, e 399.178 presenze, +4,03%. Per gli ospiti stranieri il quadro è diverso: gli arrivi scendono a 19.311, -5,43%, mentre i pernottamenti salgono lievemente a 80.855, +0,51%. Nel complesso la permanenza media passa da circa 5,46 a 5,50 notti per arrivo.
Fra i mesi evidenziati dal Comune spiccano maggio, con 13.101 arrivi (+18,68%) e 44.249 presenze (+26,27%), e settembre, con 11.086 arrivi (+4,44%) e 63.122 presenze (+10,21%). L’andamento non è però uniforme: a giugno gli arrivi diminuiscono dell’11,22% e i pernottamenti del 6%; ad agosto gli arrivi calano dell’1,65%, mentre le notti restano sostanzialmente stabili (+0,22%).
Vio: distribuire i flussi durante l’anno e rafforzare i mercati esteri
«Dietro ai numeri c’è il lavoro quotidiano di tanti operatori, attività commerciali, strutture ricettive e realtà del territorio che contribuiscono a rendere Albenga una destinazione sempre più attrattiva», afferma Camilla Vio. L’assessora collega la crescita di maggio e settembre all’obiettivo della destagionalizzazione e richiama il lavoro sulla programmazione di eventi e iniziative.
«La crescita registrata, soprattutto nei mesi di maggio e settembre, ci dimostra che la strada della destagionalizzazione è quella giusta. Ma non ci accontentiamo: la sfida è continuare a lavorare per distribuire i flussi turistici in maniera più equilibrata durante l’anno, rafforzare la promozione verso i mercati internazionali e costruire un’offerta sempre più integrata tra turismo, commercio, cultura ed esperienze». Per Vio, il confronto con gli operatori e la valorizzazione delle risorse locali restano gli strumenti su cui investire.
Tomatis: il peso delle visite giornaliere e delle esperienze sul territorio
Il sindaco Riccardo Tomatis legge i dati come una conferma della crescita turistica della città e richiama anche la presenza di gruppi accompagnati da guide e visitatori stranieri nel centro storico. Sottolinea inoltre una componente che resta fuori dalle statistiche ricettive: le persone che visitano Albenga in giornata, soggiornando altrove.
«C’è poi un aspetto importante che va oltre i numeri delle statistiche ufficiali ed è quello del turismo di prossimità e dei visitatori giornalieri: tante persone scelgono di raggiungere Albenga per trascorrere una giornata nel nostro centro storico, visitare i monumenti, passeggiare tra i caruggi, fermarsi nei nostri locali e scoprire le nostre attività, pur soggiornando nelle località vicine». Il sindaco considera questo flusso rilevante per l’economia cittadina, pur non essendo conteggiato negli arrivi e nelle presenze delle strutture locali.
Tomatis individua nel patrimonio storico e culturale, nelle attività agricole e agrituristiche, nell’enogastronomia, nel mare e nell’entroterra le componenti dell’offerta ingauna. Richiama anche l’outdoor, le passeggiate e le attività sportive praticabili durante l’anno: «La nostra forza sta proprio nella capacità di mettere insieme tutte queste componenti e offrire a chi arriva ad Albenga non soltanto un luogo in cui trascorrere una vacanza, ma un’esperienza autentica, fatta di cultura, natura, sapori e tradizioni».
Per il sindaco, i risultati incoraggiano a proseguire nella promozione della città attraverso la collaborazione fra istituzioni, operatori turistici, commercianti, imprese agricole e altre realtà del territorio.
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