Liguria e Piemonte si presentano per la prima volta insieme all’Eicma, l’esposizione internazionale delle due ruote in programma dal 3 all’8 novembre a Fiera Milano Rho. Le due Regioni condivideranno uno spazio espositivo — padiglione 11, stand S31 — per proporre un’offerta turistica integrata rivolta agli appassionati di mototurismo e cicloturismo.
Quattro le proposte che verranno valorizzate: «La Liguria degli Anelli», con itinerari motociclistici che collegano costa ed entroterra ai territori piemontesi; le «Strade Storiche» del Piemonte, che valicano i passi delle Alpi Marittime per scendere sulla Riviera; i percorsi cicloturistici della Ciclovia Tirrenica; e, al debutto, i quattordici itinerari di «Piemonte in moto».
Il progetto degli Anelli ha una ricaduta diretta nel Savonese: a luglio la Regione ha inserito nel programma l’Anello del Melogno e l’Anello dei Giovetti, due nuovi percorsi fra mare, montagne e borghi dell’entroterra, la cui inaugurazione è attesa entro la Pasqua del 2027.
La presenza congiunta dà seguito all’accordo triennale firmato il 9 ottobre 2025 al Ttg di Rimini dagli stessi due assessori: un’intesa che non comporta impegni finanziari diretti e che indica fra i propri ambiti la diversificazione dei prodotti turistici per allungare la stagione, la promozione integrata e progetti comuni da finanziare anche con fondi europei. L’obiettivo dichiarato è intercettare nuovi segmenti di visitatori e spostare parte dei flussi fuori dai circuiti e dai mesi tradizionali. Quanto alla platea, l’Eicma ha contato nel 2025 oltre 600mila visitatori di 148 nazionalità e più di 43mila operatori professionali da 167 paesi, con un aumento del 28 per cento di operatori esteri rispetto all’anno precedente.
«Vogliamo raccontare una Liguria che non si ferma alla costa, ma invita a proseguire il viaggio verso l’entroterra, i borghi e le nostre vallate — afferma l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi —. Il mototurismo e il cicloturismo rappresentano opportunità concrete per far conoscere luoghi meno frequentati, valorizzare le attività ricettive, la ristorazione e le produzioni locali, creando nuove occasioni di visita anche fuori dalla stagione estiva». Per l’assessore piemontese Paolo Bongioanni, «per chi arriva da lontano ed è abituato alle grandi distanze di altri Paesi, i nostri confini amministrativi interni non sono percepiti e non hanno un senso»: di qui la scelta di costruire «una rete di percorsi ciclistici e motociclistici» sul patrimonio di antiche strade commerciali e militari fra Piemonte e Riviera.
La scommessa sui mesi fuori stagione è la stessa che emerge dagli ultimi dati regionali: nei primi otto mesi del 2026 la Liguria ha registrato 16,3 milioni di presenze, in crescita del 4,1 per cento sul 2025, con gli aumenti più marcati proprio nei mesi di spalla.
