Albenga, dal 3 novembre «Corpi in scena, anime in ascolto»: teatro sociale contro i pregiudizi sulla salute mentale

Il Teatro dell’Ortica e il Centro di salute mentale di Albenga avviano un laboratorio sostenuto da una donazione dei Fieui. Comune e Fondazione Oddi mettono a disposizione gli spazi.

teatro sipario rosso

Albenga. Un laboratorio di teatro sociale per mettere in relazione utenti e operatori del Centro di salute mentale e contrastare i pregiudizi. Partirà martedì 3 novembre il progetto «Corpi in scena, anime in ascolto», promosso dal Teatro dell’Ortica di Genova in collaborazione con il Centro di salute mentale di Albenga, ATS Liguria Area 2. La sperimentazione durerà quattro mesi.

Il percorso punta a favorire il benessere psicofisico e a contrastare lo stigma legato alla salute mentale attraverso l’esperienza teatrale. Utenti e operatori condivideranno lo spazio scenico su un piano di parità espressiva: il laboratorio intende offrire un contesto in cui incontrarsi al di fuori dei ruoli abituali della relazione di cura.

A condurre le attività saranno Mirco Bonomi, attore e teatroterapeuta del Teatro dell’Ortica, e Valentina Papalia, teatroterapeuta e tecnica della riabilitazione psichiatrica, con il supporto dell’infermiera Elisabetta Abbattista e dell’intera équipe del Centro di salute mentale ingauno.

Il progetto è stato reso possibile da una donazione dei Fieui di caruggi. Il Comune di Albenga e la Fondazione Gian Maria Oddi hanno messo a disposizione gli spazi per il laboratorio. Il sostegno al Centro di salute mentale per attività teatrali figurava già fra le destinazioni benefiche annunciate a giugno dai Fieui dopo il Premio Fionda di Legno.

Il Teatro dell’Ortica porta nel percorso l’esperienza maturata nel teatro sociale e di comunità. A Genova cura, tra gli altri, il Gruppo Stranità, nato nel 1997 da un’idea di Anna Solaro e Mirco Bonomi, che riunisce persone seguite dai servizi di salute mentale, attori, operatori sociosanitari e volontari.

Per il laboratorio di Albenga, l’auspicio dei promotori è che i quattro mesi del progetto pilota permettano di consolidare l’iniziativa e darle continuità nel tempo.

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