Sì unanime del Consiglio alla nuova disciplina dell’attività agrituristica, del pescaturismo e ittiturismo

Il testo aggiorna la legge regionale del 2007, includendo e regolamentando anche le attività di enoturismo, oleoturismo e fattoria didattica, oltre a quelle di agriturismo, pescaturismo e ittiturismo.

In Consiglio regionale all’unanimità è stato approvato il disegno di legge 122 “Modifiche alla legge regionale 21 novembre 2007, n. 37 (Disciplina dell’attività agrituristica, del pescaturismo e ittiturismo)”.

Il testo aggiorna la legge regionale del 2007, includendo e regolamentando anche le attività di enoturismo, oleoturismo e fattoria didattica, oltre a quelle di agriturismo, pescaturismo e ittiturismo. La nuova disciplina definisce “enoturismo” e “oleoturismo” attività come visite, degustazioni, commercializzazione e attività didattiche e ricreative legate a vino e olio nei luoghi di produzione. Nel caso in cui siano svolte da soggetti diversi dalle aziende agricole produttrici, la nuova legge introduce l’obbligo di utilizzare prodotti certificati liguri (DOP/IGP) e visitare aziende del territorio regionale. Gli operatori dovranno seguire una formazione specifica. La denominazione “fattoria didattica” invece si applica alle imprese agricole o ittiche che svolgono attività didattico-divulgative, come educazione alimentare e ambientale.

Per quanto riguarda lo snellimento delle pratiche amministrative, la nuova legge prevede, tra l’altro, l’avvio delle attività tramite SCIA presentata direttamente allo sportello unico delle attività produttive (SUAP).

Nella relazione di maggioranza Armando Biasi (Lega Liguria Salvini) ha detto:
«Il provvedimento persegue l’obiettivo di ampliare le possibilità di diversificazione delle attività delle imprese agricole, favorendone la multifunzionalità e valorizzando il legame tra le produzioni locali, le tradizioni enogastronomiche e il territorio rurale. L’intervento è volto a semplificare la disciplina dell’agriturismo e a riconoscere una autonoma regolamentazione alle attività di enoturismo, oleoturismo e fattoria didattica, attualmente ricomprese nell’ambito dell’attività agrituristica. Si intende così favorire l’accesso a tali attività anche da parte delle aziende agricole più piccole e meno strutturate, superando l’obbligo di registrazione nella banca dati degli operatori agrituristici e i relativi adempimenti. Le attività enoturistiche e oleoturistiche comprendono, tra l’altro, le visite ai luoghi di coltivazione e produzione, la degustazione e commercializzazione dei prodotti e le iniziative di carattere didattico e ricreativo. Le fattorie didattiche sono invece individuate nelle imprese agricole o ittiche che svolgono attività divulgative e didattiche nel campo dell’educazione alimentare, ambientale e della conoscenza del mondo agricolo, rurale e ittico. Un secondo ambito di intervento riguarda la semplificazione della disciplina agrituristica, consentendo di superare il vincolo della consumazione sul posto per la somministrazione di pasti e bevande e prevedendo una specifica agevolazione per le attività di ricezione e somministrazione rivolte a non più di dieci ospiti al giorno, per le quali l’attività agricola è comunque considerata prevalente. Viene inoltre rimessa alle disposizioni attuative regionali la determinazione delle percentuali di prodotti aziendali e territoriali utilizzati nella somministrazione, attualmente stabilite direttamente dalla legge, nonché delle modalità di somministrazione ammesse.

Sono previste adeguate competenze e formazione degli operatori, secondo modalità stabilite dalla Regione».

Jan Casella (AVS) ha espresso un giudizio positivo soprattutto sul sostegno ai piccoli agricoltori, che da adesso potranno fare attività per i turisti, e sul fatto che la nuova legge favorisce la destagionalizzazione e il presidio del territorio anche per i piccoli borghi. Armando Sanna (Pd) ha detto che è importante dare il sostegno a un provvedimento che sostiene il territorio. Anche Veronica Russo (FdI) ha elogiato il provvedimento, che aiuta molte imprese agricole a conduzione familiare, valorizza le produzioni liguri ma soprattutto dà nuove possibilità economiche di rivitalizzare il territorio dell’entroterra. Secondo Rocco Invernizzi (FdI) questa legge ha accolto bene le istanze del mondo agricolo ligure, presidio fondamentale per la tutela del paesaggio, per la salvaguardia delle tradizioni e dell’abitabilità dell’entroterra. Alessandro Bozzano (Noi Moderati) ha sottolineato l’importanza di avere semplificato alcune procedure che riguardano le imprese agricole e di salvaguardare le imprese agricole familiari ed eroiche. Favorevole anche Stefano Giordano (Mov5Stelle), soprattutto per la trasparenza, la condivisione e la coesione con cui si è giunti alla stesura del disegno di legge e degli emendamenti.

L’assessore all’agricoltura Alessandro Piana ha ricordato la necessità di adeguare la norma regionale valorizzando la multifunzionalità dell’agricoltura, in un’ottica di turismo esperienziale. Piana ha sottolineato la possibilità di consentire la somministrazione di pasti al di fuori delle aziende, per incentivare l’offerta di servizi, specialmente nei piccoli borghi dell’entroterra. L’assessore ha inoltre ricordato che gli emendamenti presentati consentono di specificare meglio gli ambiti di attività e sgomberare il campo da interpretazioni non corrette.

(NdR: Com. St. Consiglio regionale – Assemblea legislativa ligure)

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