«Bentornato a casa, Paolo»: lunedì Albenga cammina con la maratona per Sarullo

Da viale Pontelungo a piazza del Popolo accanto ad Andrea Pieri, in cammino da Piombino a Milano

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Albenga. Lunedì 2 novembre la città accoglierà la tappa albenganese della maratona solidale della Fondazione Uniti per Paolo Ets. L’appuntamento è alle 14.15 in viale Pontelungo, all’incrocio con viale 8 Marzo: da lì la cittadinanza è invitata a percorrere a piedi l’ultimo tratto insieme al maratoneta Andrea Pieri, fino a piazza del Popolo, dove si terrà un momento di riflessione.

Pieri ha trent’anni, vive a Marciana, all’isola d’Elba, e lavora in una gelateria a Procchio; da ragazzo ha subito episodi di bullismo. È partito a piedi da Piombino domenica 25 ottobre e conta di arrivare a Milano il 9 novembre: in mezzo ci sono circa 550 chilometri divisi in quindici tappe fra Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia, con soste per incontrare amministrazioni, scuole e cittadini. Il percorso tocca Albenga, la città di Paolo, e La Spezia, dove oggi vive con la madre.

Paolo Sarullo, nel maggio del 2024, stava tornando da una serata quando gli fu portato via il monopattino: raggiunto poco dopo da uno dei giovani del gruppo, fu colpito con un pugno e cadde a terra. L’emorragia cerebrale e gli interventi che seguirono lo hanno lasciato tetraplegico. Da allora Paolo è diventato un punto di riferimento della lotta contro la violenza giovanile e lo scorso febbraio ha portato la sua storia anche sul palco di Sanremo, ribadendo di avere perdonato i suoi aggressori e di volerli incontrare perché quello che è successo a lui «non deve più accadere a nessuno».

Da quella vicenda è nata la Fondazione, che lavora sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione dei più giovani attorno ai temi del rispetto, della legalità, dell’inclusione e del perdono, e che in questi anni è stata sostenuta da numerose iniziative nel Ponente savonese, dai concerti di solidarietà alle giornate nelle scuole.

«Questa iniziativa vuole essere un’occasione per riflettere su tematiche importanti quali la violenza tra i giovani e diffondere un messaggio forte: scegliere il rispetto al posto della violenza», afferma il sindaco Riccardo Tomatis.

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