Genova. “Abbiamo approvato una misura da 18 milioni di euro per garantire l’equiparazione verso l’alto degli stipendi di oltre 23mila dipendenti del sistema sanitario regionale, tra medici, infermieri e personale del comparto, compresi tecnici di radiologia, fisioterapisti e operatori sociosanitari. La delibera approderà mercoledì in Consiglio regionale, con l’auspicio di un’approvazione unanime. Si tratta di un passaggio importante della riforma sanitaria, che intendiamo completare nei suoi aspetti giuridico-amministrativi, organizzativi e sindacali nel corso del terzo anno di mandato». Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci all’evento “Liguria, futuro in corso”, dedicato ai due anni di mandato della Giunta regionale.
“I numeri ci dicono che la Liguria sta andando molto bene e continua a crescere – prosegue Bucci –. Basti pensare alla popolazione: siamo al terzo anno consecutivo di crescita, un risultato che inverte una tendenza alla diminuzione che durava da trent’anni. Crescono i residenti e cresce anche il numero degli occupati, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno scorso. Il tasso di occupazione è salito di 0,6 punti percentuali, superando il dato nazionale, mentre quello di disoccupazione è sceso di 1,3 punti, attestandosi al 3,8%.
Anche gli investimenti confermano questo andamento. Nel 2026 abbiamo investito complessivamente 5 miliardi e 60 milioni di euro per la sanità, il 10% in più rispetto all’anno precedente, e 650 milioni di euro per gli investimenti sul territorio, con un incremento del 12%. Sono numeri che testimoniano la crescita della Liguria e il lavoro che stiamo portando avanti per realizzare il piano strategico presentato ai cittadini, concentrandoci sulle tre priorità individuate fin dall’inizio del mandato: sanità, lavoro e infrastrutture.
Su quest’ultimo fronte, proseguono gli interventi per la Diga, il Terzo Valico, continuiamo a lavorare per portare avanti le opere strategiche per il territorio e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.
Per quanto riguarda la sanità, vogliamo accelerare la realizzazione dei nuovi ospedali. Per i progetti di Taggia, Erzelli e Galliera, il 15 novembre scadranno i termini per la presentazione delle proposte nell’ambito dei partenariati pubblico-privati (PPP). Contiamo di individuare entro la fine dell’anno i partecipanti per tutti e tre gli interventi, così da proseguire con le procedure amministrative e arrivare finalmente all’avvio dei cantieri”.
Cultura e spettacolo, sport, scuola, università, formazione, orientamento al lavoro, politiche dell’occupazione, pari opportunità
Nel 2026 sono stati investiti oltre 43 milioni di euro per formazione e lavoro, di cui 18,7 milioni destinati ai percorsi triennali di Istruzione e Formazione professionale e al sistema duale, raggiungendo oltre 20mila persone. Per la Blue Economy è stato pubblicato un bando da 5 milioni per oltre 40 progetti formativi ed è stato istituito il tavolo regionale ForMare. Completati gli interventi in tutti i 13 Centri per l’Impiego liguri, il programma G.O.L. ha superato gli obiettivi nazionali, coinvolgendo oltre 90mila persone.
In ambito culturale sono stati assegnati contributi straordinari al Teatro Carlo Felice e al Teatro Nazionale di Genova, mentre con il Fondo Strategico Regionale sono stati destinati 3,5 milioni di euro alla ristrutturazione del Teatro Civico della Spezia e di Palazzo Ducale.
Per le pari opportunità, la Liguria ha ottenuto 3 milioni di euro dal Governo, risorse quadruplicate rispetto al 2020, potenziando la rete di Centri Antiviolenza e Case Rifugio, che quest’anno hanno preso in carico oltre 2mila donne. Investiti oltre 10 milioni di euro per sostenere quasi 9mila famiglie attraverso bonus Nidi Gratis, Baby Sitter e voucher per i Centri Estivi.
Per lo sport sono stati stanziati oltre 3,5 milioni di euro per riqualificare e adeguare dieci impianti in Liguria, oltre a 1,5 milioni per la nuova edizione della Dote Sport. Attivati anche bandi dedicati agli over 65, alla promozione del talento sportivo e alle nuove “palestre a cielo aperto”. Nel 2026 quasi 5mila studenti hanno beneficiato di borse di studio, per un investimento di 18,3 milioni di euro. Per il 2027 l’obiettivo è completare la modernizzazione dei Centri per l’Impiego, proseguire negli investimenti in ambito formativo e sportivo e potenziare i servizi e l’offerta di alloggi universitari.
“Abbiamo puntato su persone, competenze, formazione e lavoro, con particolare attenzione alla Blue Economy e alle esigenze delle imprese di questo settore così strategico per la Liguria – sottolinea la vicepresidente con delega a Cultura, Sport, Scuola, Formazione, Politiche dell’occupazione, Pari opportunità Simona Ferro –. Aver completato gli interventi in tutti i 13 Centri per l’Impiego e superato i target nazionali del programma G.O.L. è motivo di grande soddisfazione. Dopo un 2025 straordinario per lo sport, confermiamo il sostegno alle realtà del territorio con oltre tre milioni e mezzo di euro per riqualificazioni molto attese su impianti importanti, come Lago Figoi e il CIGE a Genova e la piscina ‘Giuva Baldini’ di Camogli, fra gli altri. Proseguono anche gli investimenti culturali e le misure per le famiglie e le pari opportunità, ambito in cui le risorse che abbiamo ricevuto dal Governo testimoniano la bontà del percorso che abbiamo intrapreso. Nel prossimo anno continueremo a sostenere occupazione e formazione e a potenziare l’offerta di alloggi per gli studenti universitari per rendere la Liguria sempre più attrattiva e competitiva”.
Difesa del suolo, protezione civile, infrastrutture e viabilità, edilizia ospedaliera, emergenze
Sul fronte dell’edilizia ospedaliera, proseguono i lavori del nuovo ospedale Felettino alla Spezia, per cui è previsto un investimento complessivo di 195,7 milioni di euro. Nel corso del 2026 sono stati completati i primi quattro solai ed in corso la realizzazione del quinto, con oltre 100 operai e tecnici impegnati nel cantiere. Prosegue inoltre la progettazione del nuovo ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, per il quale sono previsti investimenti pari a 244,6 milioni di euro.
Per quanto riguarda la difesa del suolo, a giugno 2026 sono stati completati i lavori di messa in sicurezza del torrente Argentina, tra Taggia e Riva Ligure, per oltre 12 milioni di euro. L’intervento ha previsto la realizzazione delle arginature e la sostituzione del ponte della ciclovia litoranea. Un ulteriore lotto, finanziato con oltre 4,8 milioni di euro, è attualmente in fase di progettazione. Nel 2027 sono inoltre previsti nuovi interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico alle falesie di Punta Corvo, ad Ameglia, e a Camogli, oltre al consolidamento della frana di via Zanelli a Lerici.
Per quanto riguarda le infrastrutture e la viabilità, nel secondo anno di mandato sono stati mobilitati circa 36 milioni di euro per la Ciclovia Tirrenica, destinati alla realizzazione di nuovi tratti, e alla manutenzione straordinaria della pista esistente. Gli interventi interessano diversi tratti del Ponente ligure e il collegamento tra Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni, per oltre 44 chilometri complessivi. Sono stati inoltre destinati circa 10 milioni di euro per il completamento degli interventi di messa in sicurezza del muro della strada cd. Incompiuta. Nel 2027 saranno avviati ulteriori interventi: a Ponente, si procederà al miglioramento della sicurezza del versante soprastante la pista ciclopedonale in Cervo e, a Levante, a lavori di prosecuzione della pista esistente.
Sul fronte della Protezione civile, sono stati investiti 13 milioni di euro per l’adeguamento digitale della rete radio regionale, utilizzata dalla Protezione civile, dal sistema antincendio boschivo e dal sistema di emergenza sanitaria. Nel 2027 è inoltre previsto l’avvio dei lavori per la nuova sede regionale della Protezione civile a Brugnato e per la base di elisoccorso del Levante ligure a Sarzana.
“In questi primi due anni di mandato abbiamo lavorato seguendo le priorità dei territori, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la mobilità e la qualità della vita dei cittadini liguri – dichiara l’assessore regionale a Difesa del suolo, Protezione civile, Infrastrutture e Viabilità, Edilizia ospedaliera Giacomo Raul Giampedrone -. Lo abbiamo fatto attraverso interventi concreti, dalla prosecuzione dei lavori del nuovo ospedale Felettino alla Spezia e della progettazione del Santa Corona di Pietra Ligure, alle opere di messa in sicurezza di fiumi e torrenti e di mitigazione del rischio idrogeologico. Accanto a questi interventi, abbiamo investito sulle infrastrutture e sulla mobilità, con opere come la Ciclovia Tirrenica, e sul rafforzamento digitale del sistema di Protezione civile, nonché la costruzione del nuovo Polo logistico del Levante a Brugnato. Anche nel 2027 proseguiremo su questa strada”.
Turismo, marketing territoriale, agenzia in Liguria, transizione digitale e informatica
Nel secondo anno di mandato, per il turismo sono stati investiti oltre 10 milioni di euro per la valorizzazione e la promozione del territorio, il turismo accessibile, i progetti europei e il sostegno a oltre 200 manifestazioni autentiche. Il dato più recente conferma la crescita del settore: nel periodo agosto 2025-agosto 2026 la Liguria ha registrato oltre 25,2 milioni di presenze turistiche rispetto ai 24,4 milioni rilevati nel periodo agosto 2024-agosto 2025. In valore assoluto si tratta di 823.352 presenze in più.
È proseguito parallelamente il rafforzamento della governance e della qualità dell’offerta turistica regionale, attraverso il riconoscimento e il coordinamento delle tre DMO, il potenziamento della rete di informazione e accoglienza e l’introduzione delle nuove categorie 3 e 4 stelle Superior per le strutture ricettive.
Sul fronte dell’accessibilità, nel 2026 sono già stati recensiti 281 stabilimenti balneari e 137 strutture ricettive, mentre tra i prossimi obiettivi figura l’ampliamento della rete delle destinazioni accessibili con la realizzazione di una nuova guida dedicata ai luoghi accessibili. Proseguirà inoltre il potenziamento degli strumenti di promozione turistica con il completamento della rete Webcam Liguria, che porterà a 50 webcam in livestream.
Tra i traguardi futuri rientrano anche l’istituzione del Tavolo del Lusso e il potenziamento del Tavolo del Cineturismo, attraverso lo sviluppo del progetto per la creazione di studios cinematografici in Liguria, insieme al consolidamento dei prodotti dedicati a borghi, entroterra, cammini, cicloturismo, outdoor, enogastronomia e wedding, con l’obiettivo di ampliare le motivazioni di viaggio e rafforzare la destagionalizzazione.
Sul fronte della transizione digitale sono stati investiti 8,5 milioni di euro in progetti di semplificazione e per rafforzare l’accesso ai servizi digitali, coinvolgendo 82.300 cittadini. In ambito informatico, Genova è candidata a ospitare una delle Gigafactoryeuropee dedicate all’Intelligenza Artificiale, mentre 6,5 milioni di euro sono destinati al progetto Reg4IA, dedicato all’utilizzo dell’IA nei settori del turismo e della sanità, con applicazioni rivolte al monitoraggio dei flussi turistici e alla riduzione delle liste di attesa.
“In questi due anni abbiamo lavorato per rendere la Liguria una destinazione sempre più attrattiva, accessibile e capace di generare presenze durante tutti i dodici mesi dell’anno – sottolinea l’assessore al Turismo, Marketing territoriale, Agenzia inLiguria, Tempo libero, Transizione digitale e Informatica Luca Lombardi -. Gli oltre 25,2 milioni di presenze registrati tra agosto 2025 e agosto 2026 confermano un andamento positivo che vogliamo consolidare, continuando a investire sulla valorizzazione del territorio, sull’accessibilità e sulla diversificazione dell’offerta. Dai nostri borghi all’outdoor, dal turismo del lusso al cineturismo, vogliamo ampliare le motivazioni di viaggio e distribuire sempre meglio i flussi tra costa ed entroterra durante tutto l’anno. La nuova governance con le tre DMO e il rafforzamento degli strumenti digitali sono parte di questo percorso. Accanto al turismo stiamo portando avanti una sfida altrettanto importante sulla transizione digitale, con l’obiettivo di rendere servizi e pubblica amministrazione sempre più semplici, efficienti, sicuri e connessi. Gli investimenti sull’intelligenza artificiale, la candidatura di Genova per una Gigafactory europea, i 6,5 milioni destinati a Reg4IA e il rafforzamento della cybersicurezza dimostrano la volontà della Liguria di guardare alle tecnologie dei prossimi anni trasformandole in opportunità concrete per cittadini, imprese e territorio”.
Bilancio, risorse finanziarie, gestione finanziaria dei fondi europei, organizzazione e personale regionale
Nel secondo anno di legislatura, la Regione ha confermato la riduzione dell’addizionale regionale IRPEF a beneficio di circa 593 mila contribuenti, pari al 62% del totale. Nei due anni di mandato sono stati inoltre stanziati oltre 150 milioni di euro attraverso il Fondo Strategico Regionale per sostenere gli enti locali con interventi in numerosi settori strategici: edilizia universitaria e scolastica, sport, cultura, rigenerazione urbana, edilizia residenziale pubblica, entroterra, ciclo delle acque, infrastrutture, protezione civile, difesa del suolo, sicurezza, sviluppo economico, sanità e turismo.
Nel 2026 in particolare sono stati destinati 43,3 milioni per sostenere l’efficientamento e la riorganizzazione del trasporto pubblico locale, di cui 40 milioni al Comune di Genova per finanziare investimenti nell’ambito del piano industriale di AMT e 3,3 milioni per un intervento straordinario per attivare procedure di esodo anticipato delle aziende di traporto garantendo inoltre alle Province lo stesso livello di finanziamento per la spesa corrente del 2025 nonostante il venir meno di risorse statali che erano state previste solo per l’anno scorso.
Per quanto riguarda il tema investimenti sul territorio, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione sono stati destinati 35,5 milioni di euro all’acquisto di autobus e 20,5 milioni al nuovo ospedale Felettino, nell’ambito di investimenti infrastrutturali complessivi programmati per 265,8 milioni di euro. Per il 2027 l’obiettivo è quello di mantenere il livello di investimenti sul territorio. Investimenti, quindi, per sostenere l’economia ma anche un’attenzione puntuale ai cittadini liguri sulla tematica fiscale: in accordo con le Organizzazioni sindacali, la Regione punta a confermare fino al 2028 la riduzione dell’addizionale IRPEF per le fasce di reddito interessate.
Tra gli obiettivi figurano anche l’attuazione della riforma contabile Accrual, che migliorerà la trasparenza e la qualità delle decisioni amministrative attraverso una visione economico-patrimoniale completa, e l’attuazione del decreto di abolizione del bollo auto, con lo scopo primario di raggiungere tutti i beneficiari e semplificare i canali digitali di notifica ai cittadini.
Regione Liguria continua a investire sul capitale umano: dal novembre 2024 sono entrate 51 nuove figure tramite concorso (28 funzionari, 6 istruttori, 17 nuovi dirigenti) e sono state attivate progressioni per 60 dipendenti. Dal 2024 sono state bandite 15 procedure di reclutamento per 32 posti, comprese tre procedure riservate alle categorie tutelate dalla legge 68/1999, per un totale di 8 posti. Sono inoltre disponibili 7 graduatorie e in programma quattro nuove procedure per 12 posti.
Centrale anche la formazione, con oltre 50 ore medie di formazione a testa nel 2025, dato superiore a quanto indicato nella direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione. Il 9 maggio 2025 è stato inoltre istituito, insieme al Ministro per la Pubblica Amministrazione, alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione e all’Università di Genova, il Polo formativo territoriale SNA, con i primi cinque corsi rivolti ai dipendenti pubblici liguri. Sul fronte della trasparenza e della legalità, la Giornata della trasparenza 2026 ha registrato oltre 300 partecipanti tra funzionari anticorruzione e operatori pubblici.
“La nostra priorità è quella di tradurre le risorse in investimenti concreti su tutta la Liguria, capaci di incidere sostanzialmente sulla qualità di vita delle persone – spiega l’assessore al Bilancio e Risorse finanziarie Claudia Morich –. Il sostegno agli Enti locali attraverso il Fondo Strategico Regionale ha permesso di intervenire su edilizia scolastica e universitaria, riqualificazione urbana, entroterra, ciclo acque, sicurezza, sviluppo economico, sanità, sport, cultura e turismo. Con il Fondo di Sviluppo e Coesione ci siamo concentrati sugli investimenti infrastrutturali e di riqualificazione, con uno sguardo sempre attento al quotidiano, ad esempio stanziando 15,5 milioni di euro per l’acquisto di autobus. Parallelamente lavoriamo alla digitalizzazione e al miglioramento della trasparenza e della qualità delle decisioni amministrative. In questa direzione si inserisce la riforma contabile Accrual, che consentirà una visione economico- patrimoniale completa per assumere decisioni sempre più consapevoli e sostenibili. La riforma Accrual evidenzia inoltre come il patrimonio pubblico non sia costituito esclusivamente da beni materiali, quali immobili e infrastrutture, ma comprenda sempre più anche attività immateriali, conoscenze, diritti, software e altri asset che contribuiscono alla capacità delle amministrazioni di creare valore pubblico e di erogare servizi ai cittadini”.
Sanità, politiche socio-sanitarie e sociali, terzo settore
Sul fronte della sanità, la Liguria ha avviato un percorso di riforma per superare la frammentazione del sistema e rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio. La riorganizzazione prevede l’Azienda Tutela Salute (ATS) Liguria, per potenziare la sanità territoriale, la prevenzione e la presa in carico dei cittadini; l’Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM), per coordinare e integrare l’assistenza ospedaliera, l’emergenza e le attività ad alta complessità; e Li.Sa. – Liguria Salute, con funzioni di supporto tecnico e organizzativo alla Regione e al sistema sanitario.
Per quanto riguarda le liste d’attesa, la Liguria è tra le Regioni che hanno registrato i maggiori miglioramenti a livello nazionale. I tempi rispettati passano per le visite priorità B dal 74,3% del 2025 ll’86% del 2026, con punte fino al 97% per visite neurologiche, 95% per visite ginecologiche, 94% per visite pneumologiche, 92% per visite cardiologiche. Passano dal 74,4% all’85% per gli esami diagnostici (dati gennaio-settembre 2026).
Prosegue inoltre il potenziamento della sanità territoriale attraverso le Case e gli Ospedali di Comunità. La Liguria è risultata prima a livello nazionale per avanzamento degli investimenti strutturali destinati alle Case della Comunità nell’ambito del PNRR. Sono previste 32 Case della Comunità, per un investimento complessivo di 54,8 milioni di euro, e 12 Ospedali di Comunità, per 32,8 milioni di euro.
Sul fronte delle politiche sociosanitarie e sociali, è stato approvato in Giunta il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2026-2030, che riunisce in un’unica programmazione cura e assistenza, con obiettivi misurabili e una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali. Per il sostegno alle persone fragili e alle famiglie è stato confermato, con un investimento di 7 milioni di euro, il bonus assistenti familiari, giunto alla settima annualità. A questo si affianca l’avvio dell’Hub della Cura in sette Case della Comunità, per orientare le famiglie, facilitare l’accesso a personale qualificato e rafforzare la rete territoriale dell’assistenza. Prosegue inoltre il progetto “Ben…Essere in Liguria 25-26”, dedicato all’invecchiamento attivo, al contrasto della solitudine e al sostegno della domiciliarità, attraverso la collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.
Nel 2027 le priorità saranno la piena attuazione della riforma sanitaria regionale, con un sistema più integrato ed efficiente, l’avvio del progetto “Salute sotto Casa”, per portare l’assistenza infermieristica di famiglia e di comunità nei grandi complessi residenziali dell’ASL 3, e il proseguimento del percorso verso una centrale unica regionale per la gestione dei numeri 118, 112 e 116117, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento delle richieste e indirizzare ogni cittadino al servizio più appropriato.
“La nostra sfida è superare la frammentazione e costruire una sanità sempre più integrata, in cui ospedale e territorio lavorino insieme e i cittadini trovino risposte tempestive e appropriate -dichiara l’assessore regionale alla Sanità, alle Politiche sociosanitarie e sociali e al Terzo settore Massimo Nicolò -. I miglioramenti sulle liste d’attesa dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta, ma non ci fermiamo: nel 2027 accelereremo l’attuazione della riforma, rafforzeremo i servizi di prossimità e miglioreremo il coordinamento dell’emergenza-urgenza. L’obiettivo è chiaro: meno difficoltà di accesso, maggiore continuità assistenziale e servizi più efficaci, soprattutto per le persone fragili e le famiglie. È su questi risultati concreti che misureremo il cambiamento della sanità ligure”.
Agricoltura, allevamento, acquacoltura e pesca professionale, entroterra, parchi, promozione dei prodotti liguri
Nel 2026 sono stati erogati 83 milioni di euro a 3.232 beneficiari per sostenere il comparto agricolo, con particolare attenzione al rafforzamento delle imprese, e 700 mila euro per la pesca professionale, a tutela della tradizione del settore. Per rafforzare l’entroterra sono stati stanziati oltre 9,3 milioni di euro attraverso il Fondo Strategico Regionale, il Programma forestale regionale e il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne, a beneficio di 64 Comuni dell’entroterra, con interventi sul territorio e particolare attenzione alla tutela dal rischio idrogeologico. Sono state inoltre approvate le nuove disposizioni regionali per la raccolta delle piante officinali spontanee.
Nel 2027 saranno messi a disposizione ulteriori 53 milioni di euro attraverso 13 bandi del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027, a sostegno dei giovani agricoltori, delle imprese agricole e degli agriturismi. Sono inoltre previsti 2,1 milioni di euro per la tutela della biodiversità, attraverso bandi e investimenti sul territorio. Tra le priorità figurano la promozione internazionale della qualità dei prodotti liguri, attraverso fiere ed eventi, e la semplificazione delle procedure per agriturismi, enoturismo, fattorie didattiche e oleoturismo, attraverso la modifica della normativa regionale, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti burocratici e autorizzativi.
“Agricoltura, pesca ed entroterra sono presìdi fondamentali per la Liguria, perché custodiscono le nostre tradizioni, tutelano il paesaggio e contribuiscono alla crescita economica e sociale delle comunità – dichiara l’assessore regionale ad Agricoltura, Allevamento, Acquacoltura, Entroterra e Montagna, Parchi, Promozione dei prodotti liguri Alessandro Piana -. Il nostro impegno è accompagnare questi settori nelle sfide del futuro, favorendo il ricambio generazionale, sostenendo la competitività delle imprese e semplificando il lavoro di chi ogni giorno investe e produce sul territorio. Vogliamo mettere gli operatori nelle condizioni di innovare, crescere e guardare con fiducia alle opportunità offerte dai mercati, valorizzando la qualità delle nostre produzioni anche a livello internazionale. Allo stesso tempo, è fondamentale continuare a investire nell’entroterra, sostenendo i Comuni, tutelando il territorio dai rischi idrogeologici e contrastando lo spopolamento, affinché borghi e vallate possano continuare a essere luoghi vivi, attrattivi e ricchi di opportunità. I risultati raggiunti rappresentano una base solida su cui proseguire, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, sostenibilità e valorizzazione delle nostre risorse. Continueremo a lavorare al fianco di imprese, amministrazioni locali e operatori del settore per costruire una Liguria capace di partire dalle proprie radici e trasformarle in nuove occasioni di crescita per le generazioni future”.
Sviluppo economico, blue economy, porti e logistica, commercio, artigianato, ricerca e innovazione tecnologica, programmazione FESR
In questo secondo anno, Regione Liguria ha continuato a sostenere le imprese sia con strumenti consolidati che innovativi. A partire dalle 2.000 attività del commercio e dell’artigianato, che hanno investito sul territorio grazie a misure di accesso al credito (Garanzia Artigianato e Cassa Commercio) e a contributi a fondo perduto fino al 50% degli investimenti, passando per le oltre 200 attività che hanno intercettato le opportunità dedicate alla riduzione dei consumi energetici, con 45 milioni di euro destinati a soluzioni sostenibili legate all’energia e all’economia circolare. Ambiti che hanno interessato anche settori ad alto livello tecnologico, come l’aerospazio, le scienze della vita e la subacquea, con 41 milioni di euro per progetti innovativi nei settori della ricerca e delle filiere produttive e 10 milioni a supporto del comparto subacqueo e del Polo Nazionale. Un impegno da oltre 150 milioni di euro, a cui si è aggiunto il supporto alle start up (10 milioni), alle filiere produttive (11 milioni), allo sviluppo delle competenze (1,3 milioni), all’edilizia sociale e popolare (19,5 milioni), alle reti d’impresa (2 milioni) e all’audiovisivo (1,7 milioni).
Al centro delle politiche regionali ha trovato poi spazio, in maniera significativa, l’entroterra, con una strategia, in linea con la l.r. 6/2025, sempre più focalizzata sulla promozione della vita e del lavoro nelle aree interne liguri: 23 le imprese che hanno aperto nei Comuni entro i 2500 abitanti, grazie ai contributi regionali di 300 euro al mese per cinque anni; circa 1700 le attività esistenti dei Comuni entro i 5 mila abitanti che hanno beneficiato del sostegno ‘una tantum’ di 3.600 euro sui costi di gestione, per un impegno complessivo di 4,5 milioni di euro.
Tra le misure sperimentali anche “Quota Liguria”, l’iniziativa di legislatura con cui la Giunta si è impegnata ad accompagnare le piccole e medie imprese del territorio nel percorso di accesso ai mercati dei capitali e alla quotazione in Borsa. Al momento due le imprese che si sono affacciate all’opportunità di accedere ai 600mila euro regionali a copertura dei costi sostenuti per l’ammissione alla quotazione e per le spese correlate nei tre anni successivi. Di particolare interesse anche “Invest In Liguria”, la piattaforma che, con funzioni innovative, migliorerà il matching tra domanda e offerta, stimolando la riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate.
Sul fronte della logistica, sono operative le Zone logistiche semplificate di Genova e La Spezia, che rendono la Liguria l’unica regione italiana a disporre di due differenti strumenti di agevolazione di questo tipo.
“Oltre 200 milioni movimentati in un solo anno, che ci avvicinano al completamento della programmazione comunitaria del FESR 2021-2027 – sottolinea l’assessore regionale a Sviluppo economico, Blue Economy, Porti e Logistica, Commercio e Artigianato Alessio Piana -. La Liguria si conferma ai vertici nazionali per l’utilizzo dei fondi europei. L’obiettivo, in vista del nuovo settennato 2028-2034, è quello di mantenere questa regia che ci ha visto essere tra le Regioni più virtuose del palcoscenico nazionale. In questa direzione ci stiamo muovendo anche con Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, nell’ambito del Distretto Unico Manifatturiero del Nord, per salvaguardare la centralità delle Regioni e rafforzare le politiche industriali che interessano l’area più produttiva del Paese”.
Sicurezza, energia, ambiente, ciclo delle acque, aree di crisi complessa, vertenze aziendali, immigrazione ed emigrazione, patrimonio
Sul fronte dell’ambiente e dell’energia, nel 2026 sono stati attivati bandi per 24 milioni di euro a sostegno della riqualificazione energetica degli edifici e della produzione di energia da fonti rinnovabili. A questi si aggiungono 19,8 milioni per l’efficientamento energetico degli immobili di edilizia residenziale pubblica destinati al social housing e 11,76 milioni per la bonifica di siti contaminati.
Per quanto riguarda la sicurezza, sono stati stanziati 7,5 milioni di euro, di cui 6,8 milioni per la videosorveglianza: 1.914 telecamere sono state installate o sono in fase di installazione in 206 Comuni liguri, pari all’88% dei Comuni regionali. Altri 700 mila euro sono destinati al recupero e alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Per le aree di crisi complessa sono disponibili 47,6 milioni di euro, di cui 10 milioni di fondi FESR regionali, per sostenere il rilancio dei territori. È stato inoltre attivato un bando da 600 mila euro per la formazione continua dei lavoratori delle imprese delle aree di crisi complessa e non complessa.
Tra le priorità per il 2027-2029 figurano l’attuazione del Piano di tutela delle acque, un nuovo bando da 1 milione di euro per la bonifica dei siti contaminati e il potenziamento della videosorveglianza per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti. Proseguirà inoltre l’attuazione dell’Accordo di programma per le aree di crisi, anche attraverso incontri pubblici di presentazione delle misure disponibili.
Nell’ambito delle politiche per i liguri nel mondo, è stata inaugurata in Brasile la Lanterna, simbolo dell’identità ligure all’estero. Il percorso proseguirà in Argentina e Cile con nuove tappe del Cammino mondiale delle Lanterne.
“Il secondo anno di legislatura ha segnato passaggi importanti per la Liguria, con l’approvazione di strumenti strategici per governare la transizione energetica, tutelare l’ambiente e dare certezze a cittadini, imprese e amministrazioni – dichiara l’assessore regionale a Sicurezza, Energia, Immigrazione ed Emigrazione, Aree di crisi complessa, Ambiente, Ciclo delle acque Paolo Ripamonti -. Tra questi, il Piano Energetico Ambientale Regionale, il Piano Aria e la legge sulle aree idonee, a cui si aggiunge il lavoro sull’ATO idrico del Savonese, fondamentale per la gestione di un servizio essenziale per il territorio.
Nei prossimi mesi proseguiremo con l’attuazione del Piano di tutela delle acque e con le iniziative per il rilancio delle aree di crisi complessa, affinché le risorse disponibili si traducano in opportunità concrete per le imprese e per i lavoratori. Continueremo a lavorare con determinazione e responsabilità al fianco dei sindaci, delle amministrazioni locali e delle Province, ascoltando le esigenze delle comunità e condividendo obiettivi e soluzioni. La collaborazione tra istituzioni è fondamentale per costruire una Liguria più sicura, attenta alla tutela ambientale e capace di creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo. L’obiettivo è trasformare le strategie e gli investimenti in risultati concreti per i cittadini e per il futuro della nostra regione”.
Trasporti, urbanistica, rigenerazione urbana, politiche abitative ed edilizia, demanio marittimo e costiero, programmazione FSE
Nel 2026 sono stati investiti complessivamente 350,5 milioni di euro per trasporti, rigenerazione urbana, politiche abitative, edilizia e misure legate al Fondo Sociale Europeo. Per rigenerazione urbana, edilizia residenziale pubblica ed edilizia scolastica sono stati stanziati 45 milioni di euro. Sono stati messi a disposizione, di oltre 7.000 famiglie, 2 milioni di euro di Fondo affitti.
Si sono conclusi i progetti PINQUA di Begato, Sarzana e Pigna di Sanremo, con 66,3 milioni di investimento, complessivi tra pubblico e privato per 134 alloggi e tre quartieri completamente rinnovati. Al demanio marittimo sono stati destinati 4,6 milioni per ripascimento, pulizia, sicurezza, accessibilità delle spiagge e sette interventi strategici, coinvolgendo 62 Comuni costieri.
Per i trasporti, sono stati stanziati 70 milioni di euro regionali per autobus, rimesse e prepensionamenti e 159 milioni del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale su gomma. È stato potenziato il collegamento ferroviario Genova-Milano, con un treno ogni ora, confermando le agevolazioni per giovani e studenti. È inoltre in fase avanzata il progetto di bigliettazione elettronica regionale da 22,5 milioni, con 1.500 autobus e 6.000 dispositivi installati. Per formazione, occupazione e welfare, sono stati messi a disposizione dei cittadini 72,5 milioni di euro, destinati a 8.669 beneficiari, dal Fondo Sociale Europeo.
“Concludiamo un secondo anno di mandato con una serie di risultati storici raggiunti – spiega l’assessore regionale a Trasporti, Urbanistica, Rigenerazione urbana, Politiche abitative ed Edilizia, Demanio marittimo e costiero, Programmazione Fse Marco Scajola -. Dal 2021 a oggi siamo arrivati alla cifra record di 260 interventi di rigenerazione urbana attivati su tutto il territorio ligure. Abbiamo dato nuovo impulso all’edilizia residenziale pubblica e scolastica con lavori strategici. Nel 2027 proseguiranno le opere di rigenerazione urbana e riqualificazione degli alloggi pubblici con l’avvio del Piano casa nazionale. Sul fronte ferroviario abbiamo aumentato di 17 milioni di euro rispetto all’anno precedente lo stanziamento del Fondo nazionale trasporti con 159 milioni di euro divisi tra Città metropolitana e Province, economie mai viste prima. Abbiamo fatto partire la bigliettazione elettronica nell’imperiese e nel savonese. A breve partiremo anche con lo spezzino e nel 2027 concluderemo con il territorio genovese. L’anno che ci aspetta segnerà la conclusione di alcune opere infrastrutturali attese per decenni come: l’adeguamento elettrico della stazione di Ventimiglia, il nuovo centro manutentivo di Savona, il sestuplicamento del nodo di Genova. Da dicembre aumenteremo il servizio dallo stesso capoluogo verso le riviere di ponente e levante con nuovi treni. Per ciò che concerne il Fondo Sociale Europeo ci stiamo distinguendo per la nostra programmazione puntuale, siamo pronti a investire ulteriori 76 milioni di euro per favorire l’occupazione e la conciliazione tra vita e lavoro”.
Angelo Vaccarezza, Consigliere incaricato per le attività in materia di relazioni europee e internazionali e di enti locali
“Questo incarico mi ha permesso, da un lato, di valorizzare la mia più grande passione: gli enti locali – dichiara il consigliere incaricato Vaccarezza -. Ho vissuto la vita amministrativa a tutti i livelli, prima in Comune e poi in Provincia. Oggi, alla mia terza legislatura, ho l’onore di sedere in Regione e in Giunta, e conosco quindi da vicino le esigenze e le reali necessità dei nostri piccoli comuni.
Dall’altro lato, grazie all’importante investimento che Regione Liguria ha fatto a Bruxelles, ho l’opportunità di portare queste istanze direttamente nei luoghi in cui si decide. Spesso, infatti, le politiche regionali trovano a Bruxelles un ascolto più attento e puntuale rispetto a quello del Governo nazionale.
Ed è proprio questa la nostra sfida: far sì che la voce del nostro territorio, anche del borgo più piccolo, arrivi forte e chiara laddove si costruisce il futuro della nostra comunità”.
(NdR: Com. St. Regione Liguria)
