Alassio. Una zona sopra la frazione Moglio aspetta ancora di essere allacciata alla rete fognaria, e chi ci abita deve sostenere di tasca propria i costi per supplire. È la segnalazione con cui Jan Casella, consigliere comunale di opposizione e capogruppo di «Alassio di tutti», torna a chiedere all’amministrazione un intervento.
«Ad Alassio, nel 2026, un’intera zona sopra la frazione Moglio attende ancora l’allaccio alla rete fognaria – afferma Casella –. È una situazione indegna di un paese civile, che costringe le persone interessate a sobbarcarsi costi ingenti e che lascia molte persone senza un servizio di cui avrebbero tutto il diritto di usufruire. Più volte abbiamo sollecitato il Comune a intervenire per risolvere questo annoso problema, ma al di là delle promesse e degli annunci nulla di concreto è stato realizzato».
La fognatura, sostiene il consigliere, è «solo la punta dell’iceberg» di uno stato di abbandono dell’area collinare. Nell’elenco delle questioni aperte rientrano l’asfalto dissestato della strada provinciale per Testico, la messa in sicurezza del muro di Costabella in via Adelasia, la strada per Vegliasco – oggetto di un’interpellanza al Comune, con il manto stradale da rifare, la vegetazione che invade la carreggiata e l’illuminazione carente –, uno specchio parabolico chiesto per migliorare la visibilità all’incrocio fra piazza Merlini e via Sardegna e i tubi dell’acquedotto ancora scoperti.
Due di questi punti hanno una storia alle spalle. Il muro di Costabella aveva ceduto in parte durante le piogge di metà novembre 2025: la ricostruzione era stata annunciata in dicembre per i primi giorni di gennaio, con una durata stimata di due settimane e le spese interamente a carico della proprietà Costabella srl, ma a dieci mesi di distanza il cantiere non risulta aperto. E la strada provinciale per Testico è la SP 18, lo stesso tratto in cui, dieci giorni fa, Casella aveva segnalato l’illuminazione pubblica spenta fra l’ex ospedale Val d’Olivo e Moglio: in quel caso il servizio è stato ripristinato due giorni dopo, una volta individuato nel ramo di un grande albero, che interferiva con la linea, l’origine del cortocircuito.
Sulla SP 18, che è di competenza provinciale, qualche intervento è in programma: la strada era fra quelle inserite nel Piano asfalti 2026 della Provincia di Savona per il comprensorio finalese-ingauno, e oggi l’ente ha annunciato che rientra anche nel progetto da 250 mila euro per il rifacimento della segnaletica orizzontale sulle provinciali.
