Albenga, la «Casa senza Barriere»: un alloggio comunale accessibile per l’emergenza abitativa

Oltre 60 mila euro per adeguare il bagno, realizzare la rampa verso il giardino, rifare infissi e impianti e installare una cucina progettata su misura: l’appartamento è già stato assegnato in via temporanea a un nucleo familiare in condizioni di difficoltà

Albenga. Si chiama «La Casa senza Barriere» ed è un appartamento comunale destinato all’emergenza abitativa, pensato però per chi, a quella difficoltà, ne somma un’altra: muoversi in uno spazio che non è fatto per lui. L’ultimo sopralluogo si è svolto questa mattina, e l’alloggio è già stato assegnato in via temporanea – sulla base dei criteri e delle procedure previsti dal Comune – a un nucleo familiare in condizioni di particolare necessità, sia sul piano fisico sia su quello socio-economico.

Per adeguare l’appartamento alla nuova funzione l’amministrazione comunale ha investito oltre 60 mila euro. I lavori, eseguiti dalla ditta Tre Torri su progetto del geometra Licata, hanno riguardato l’adeguamento del bagno, ora accessibile alle persone con disabilità, la realizzazione di una rampa che consente di raggiungere il giardino e la riorganizzazione degli spazi interni. Sono stati sostituiti tutti gli infissi e le porte ed è stato predisposto un sistema domotico per la gestione di tapparelle e illuminazione; il vecchio impianto di riscaldamento ha lasciato il posto a condizionatori a pompa di calore, che assicurano sia il riscaldamento sia il raffrescamento. È stata infine acquistata una cucina progettata appositamente per essere più facilmente utilizzabile.

«La Casa senza Barriere rappresenta un intervento che unisce accessibilità, inclusione e politiche sociali, nella consapevolezza che l’autonomia e la dignità delle persone passano anche dalla possibilità di disporre di un’abitazione adeguata – afferma il sindaco Riccardo Tomatis –. Da oggi Albenga ha una risorsa in più per intervenire nelle situazioni di emergenza abitativa e sostenere le famiglie più vulnerabili».

Sul perché l’accessibilità sia stata messa al centro dell’intervento si sofferma l’assessore ai Servizi sociali Marta Gaia: «L’emergenza abitativa può riguardare situazioni molto diverse, che richiedono risposte attente e adeguate. Non si tratta soltanto di mettere a disposizione una casa, ma di garantire che possa essere realmente utilizzata anche da chi ha esigenze specifiche legate alla disabilità o alla mobilità». La struttura, aggiunge, «entrerà a far parte degli strumenti a disposizione del Comune per affrontare le situazioni di emergenza abitativa, con assegnazioni temporanee basate sui criteri previsti».

Il tema della casa resta uno dei più pesanti sul tavolo dell’amministrazione ingauna. Lo scorso novembre il Consiglio comunale aveva approvato una variazione di bilancio che destina 155.706 euro all’Arte, l’Agenzia regionale per la casa e l’abitare, per recuperare almeno sette alloggi di edilizia residenziale pubblica inutilizzabili perché bisognosi di manutenzione straordinaria: alloggi liberi ma non assegnabili, mentre la domanda cresce. Accanto a quel filone il Comune ha scelto di aprire alloggi destinati a situazioni specifiche: a fine febbraio era stata inaugurata la «Casa dei Papà», nata con l’Arte e con l’associazione Papà Separati Liguria Aps, che offre ai padri separati in difficoltà economica e abitativa un alloggio temporaneo fino a sei mesi, prorogabile, con un percorso di accompagnamento. La «Casa senza Barriere» è il secondo in otto mesi.

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