Il centenario dell’Istat al Festival della Scienza, fra statistica e intelligenza artificiale

Domenica 25 ottobre all’Archivio storico del Comune la conferenza con Massimo Fedeli dell’Istat e Lella Mazzoli, sull’evoluzione della statistica ufficiale e sul ruolo che vi avrà l’intelligenza artificiale

composizione con numeri creativi e allegri

Genova. L’Istituto nazionale di statistica porta i suoi cento anni – è nato nel 1926 – al Festival della Scienza, aperto oggi a Genova e in programma fino al 1° novembre. Sotto il porticato di Palazzo Ducale, in piazza Matteotti 9, è allestita l’esposizione digitale «Contiamo l’Italia. Contiamo per il futuro», un percorso immersivo che è la prima tappa di un itinerario destinato a toccare altre città.

Per tutta la durata della manifestazione, nel Teatro del Falcone di Palazzo Reale, in via Balbi 10, si tiene su prenotazione il laboratorio «Play matrix», dedicato agli indici compositi: i partecipanti vestono i panni di un ingegnere della Nasa, di un gestore di fondi o di una biologa del Wwf e devono risolvere il caso loro affidato servendosi della statistica.

Domenica 25 ottobre alle 11, all’Archivio storico del Comune, sempre a Palazzo Ducale, è in programma la conferenza «Dalla memoria dei dati alle sfide dell’IA. La statistica ufficiale fra storia e innovazione», con Massimo Fedeli, direttore del dipartimento Istat per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e la diffusione dell’informazione statistica, e Lella Mazzoli, direttrice dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino e professoressa emerita di Sociologia della comunicazione all’Università di Urbino. Al centro dell’incontro c’è il modo in cui l’istituto ha lavorato nel tempo sulla qualità dei dati, perché istituzioni, imprese e cittadini possano decidere con cognizione di causa, e il ruolo che l’intelligenza artificiale avrà nella statistica ufficiale.

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