Albenga. Vasche di espansione e piccoli bacini di raccolta delle acque piovane, pulizia dei fossati e allargamento delle sezioni idrauliche dei canali: sono le richieste che il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Jan Casella rivolge alla Regione dopo gli allagamenti dei giorni scorsi nella piana di Albenga.
«L’agricoltura albenganese è passata in poche settimane dall’emergenza per la siccità a quella per gli allagamenti. Sono due facce della stessa medaglia: l’emergenza climatica che porta mesi senza precipitazioni a cui seguono poche ore di piogge violente – afferma Casella –. Servono misure che possano affrontare allo stesso tempo entrambi i problemi, come vasche di espansione e piccoli bacini di raccolta delle acque piovane, dove convogliare le piogge in caso di forti nubifragi, per utilizzarle nei periodi di siccità».
Nel breve periodo il consigliere chiede «risorse immediate per favorire la pulizia dei fossati e allargare le sezioni idrauliche dei canali con maggiori problemi di deflusso», e un aumento dei fondi destinati ai Comuni per la manutenzione del territorio. Fra le proposte c’è anche quella di consentire ai frontisti di pulire i fossati di loro pertinenza.
Sul lungo periodo Casella indica la costituzione di un consorzio di bonifica che sistemi la rete di smaltimento delle piogge, consapevole però dei tempi: «Servirà molto tempo. Nel frattempo bisogna intervenire per tenere puliti i canali e per allargare alvei realizzati nel secolo scorso, che adesso sono assolutamente inadeguati a queste nuove condizioni climatiche».
Il tema degli invasi era stato sollevato anche durante l’estate: in agosto Cia Agricoltori Liguria lamentava la mancata attuazione del piano regionale degli invasi, chiedendo un tavolo operativo con Regione, consorzi di bonifica e organizzazioni agricole su recupero delle acque piovane e reti irrigue.
