Piano regolatore portuale, a Savona nuove banchine; a Vado una diga foranea più estesa

Nuovo giro di incontri sul territorio savonese: l’Autorità di sistema portuale ha presentato gli scenari del Prp ai servizi tecnico-nautici, alle organizzazioni sindacali e alla Compagnia Unica Portuale

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Savona. Nuove banchine e riconfigurazione degli spazi esistenti a Savona, una diga foranea potenziata a Vado Ligure: sono alcuni degli scenari che l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha illustrato nell’ultimo giro di incontri savonesi sul nuovo Piano regolatore portuale. Il presidente Matteo Paroli, il segretario generale Tito Vespasiani e lo staff impegnato nella redazione del Prp si sono confrontati in tre momenti distinti con i rappresentanti dei servizi tecnico-nautici, delle organizzazioni sindacali e della Compagnia Unica Portuale, dopo gli incontri con le amministrazioni locali e con operatori economici e Capitaneria di porto.

Per Savona gli scenari prevedono un aumento della capacità di accosto, con la realizzazione di nuove banchine e la riorganizzazione di spazi portuali già esistenti. Fra gli interventi figura anche la modifica di alcuni profili di banchina, con l’eliminazione di sporgenze, per rendere più agevoli le manovre di ingresso delle navi da crociera.

A Vado Ligure il potenziamento della diga foranea punta ad ampliare lo specchio acqueo disponibile e a migliorare le condizioni di sicurezza delle manovre di ingresso e uscita dalla piattaforma. La nuova configurazione prevede inoltre più accosti e più superfici operative per il comparto dei rotabili, una riorganizzazione delle aree dedicate ai traffici energetici e lo sviluppo di nautica e cantieristica nell’area a levante della piattaforma. Sono previsti anche più spazi di ormeggio per i servizi tecnico-nautici: una previsione che, riferisce l’Autorità portuale, i rappresentanti del comparto hanno accolto positivamente.

Nell’incontro con le organizzazioni sindacali il confronto si è spostato sulla capacità del sistema portuale di adattarsi all’evoluzione dei traffici: secondo l’Autorità, i rappresentanti hanno apprezzato l’impostazione flessibile della pianificazione, che consente di modificare nel tempo le destinazioni d’uso delle aree in funzione delle esigenze operative e dell’andamento dei diversi comparti merceologici.

Dalla Compagnia Unica Portuale, sempre secondo quanto riferisce l’ente, è arrivata una valutazione positiva degli scenari, letti come occasione per rafforzare lo scalo savonese e il ruolo dei lavoratori portuali, con un apprezzamento particolare per l’attenzione alla gestione dei flussi di merci anche fuori dalle aree strettamente portuali, attraverso soluzioni logistiche capaci di ridurre le interferenze con la viabilità urbana.

Le configurazioni presentate restano scenari di sviluppo di lungo periodo, che il Piano si limita a rendere possibili prevedendoli all’interno dello strumento di pianificazione. Il percorso di confronto proseguirà con gli altri soggetti del territorio.

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