Savona. È il cantiere dell’Aurelia bis l’origine del cedimento che nella notte ha fatto sprofondare il manto stradale di via Famagosta, dove un mezzo della Sea-S è rimasto in bilico sulla voragine poco dopo le 2.30. A cedere, rende noto Anas, è stata una porzione della paratia del cantiere sottostante la strada comunale, nell’area dello svincolo Miramare.
I tecnici della società sono sul posto dalla notte e, in coordinamento con l’impresa, sono al lavoro dalle primissime ore di questa mattina per valutare le condizioni dell’area e garantire la sicurezza. Le verifiche tecniche sono state avviate e sono in corso gli interventi di ripristino.
All’origine del cedimento ci sarebbero, secondo Anas, le intense precipitazioni e le abbondanti cumulate di pioggia che hanno interessato un territorio «caratterizzato da fenomeni di dissesto idrogeologico». La società precisa inoltre che la porzione di paratia interessata era stata realizzata nell’ambito delle attività eseguite dalla precedente impresa appaltatrice.
Sui tempi non ci sono al momento indicazioni: Anas assicura che le attività proseguiranno «con la massima tempestività», in raccordo con gli enti interessati, per riaprire la viabilità comunale nel più breve tempo possibile e compatibilmente con le condizioni di sicurezza.
Lo svincolo Miramare è uno dei nodi ancora da completare della variante. Nell’aggiornamento illustrato ai sindaci il 30 settembre, la prima fase delle sue lavorazioni – le opere in sotterraneo per i cunicoli di emergenza e le relative centrali elettriche – era collocata nel corso del 2027, mentre entro la fine di quest’anno sono attesi il varo delle travi del viadotto Sansobbia e il completamento delle opere nelle gallerie Grana e Basci.

