Savona. Il sindaco Marco Russo ha risposto alla richiesta di incontro avanzata dal collega di Albenga Riccardo Tomatis convocando per lunedì 26 ottobre una riunione con i sindaci capofila degli ambiti dell’Area 2, oltre al sindaco di Pietra Ligure in quanto membro eletto nella Conferenza dei sindaci di Ats. La risposta, afferma Russo, è arrivata «nella stessa giornata di venerdì», accogliendo «lo spirito» della richiesta: quella riunione, aggiunge, è «preliminare a ogni incontro sui territori, perché finalizzata a stabilire una modalità di lavoro condivisa».
Al centro della risposta c’è il punto sollevato da Albenga, cioè il rischio che i comprensori privi di un proprio rappresentante restino inascoltati. «Voglio rassicurare il sindaco Tomatis e l’ambito albenganese, perché i sindaci eletti in Ats non rappresentano i rispettivi ambiti ma l’intera area 2 e devono farsi carico delle esigenze dell’intero territorio provinciale», sostiene Russo, che come presidente della Conferenza dei sindaci dell’Area 2 si impegna a convocare, prima di ogni riunione della Conferenza di Ats, i sindaci di Albenga, Cairo Montenotte, Finale Ligure e Pietra Ligure, «per condividere temi e definire strategie comuni», con la possibilità di chiamare tutti i sindaci dell’area «nei casi più importanti».
Il sindaco di Savona rivendica un metodo che dice di portare avanti da anni: «Ritengo fondamentale un lavoro collegiale, perché in questi anni ho sempre portato avanti l’idea che il territorio savonese dovesse elaborare una strategia comune di sviluppo della sanità, dei presidi ospedalieri e dei servizi socio sanitari territoriali, provando a superare visioni settoriali che contrappongono i territori tra loro, impedendo uno sviluppo organico e, in ultima analisi, penalizzandoci».
Allo stesso criterio Russo riconduce la posizione assunta sul piano di organizzazione aziendale, espressa anch’essa in sede di Conferenza dei sindaci dell’Area 2: riguardava «non solo l’Ospedale San Paolo, ma l’intero territorio savonese, visto che si discuteva di servizi collocati sia a Savona che a Pietra Ligure». «In questa delicatissima fase di riforma sanitaria regionale — conclude — l’esigenza di una posizione unitaria e organica è ancora più impellente. In queste settimane abbiamo visto come un territorio coeso che persegue obiettivi comuni possa ottenere risultati importanti nell’interlocuzione con la Regione».
