M5S Liguria, chiuso il ciclo di assemblee provinciali: Giordano rivendica il ruolo di «progressisti indipendenti»

Quattro incontri in tre giorni, da Lavagna a Bordighera, da Finale Ligure allo Spezzino, con il vicepresidente nazionale con delega ai territori Ettore Licheri, la coordinatrice del comitato per i rapporti territoriali Susy Matrisciano e il capogruppo al Senato Luca Pirondini

Stefano Giordano, capogruppo Iin Regione Liguria del M5S
Nella foto: Stefano Giordano

Genova. Si è chiuso oggi nello Spezzino il primo ciclo di assemblee provinciali del Movimento 5 Stelle, partito proprio dalla Liguria. Quattro incontri in tre giorni: venerdì 16 ottobre a Lavagna, per il Tigullio e il Genovesato, sabato 17 a Bordighera per l’Imperiese e a Finale Ligure per il Savonese, oggi nella frazione spezzina di Favaro. Il calendario era stato annunciato il 9 ottobre come occasione di confronto con iscritti e portavoce sull’organizzazione territoriale e sui temi della sanità pubblica, del lavoro, dell’ambiente e delle infrastrutture.

Agli incontri hanno preso parte, accanto al coordinatore regionale Stefano Giordano, capogruppo del Movimento in Regione, il vicepresidente del M5S con delega ai territori Ettore Licheri, la coordinatrice del Comitato per i rapporti territoriali Susy Matrisciano e il capogruppo al Senato Luca Pirondini.

Il bilancio di Giordano

Il tour, afferma Giordano, è «l’inizio di un nuovo percorso condiviso, nel quale le responsabilità di chi coordina si intrecciano con l’impegno di tutta la comunità, che a maggioranza ha ribadito come il senso di appartenenza si misuri anche attraverso il rispetto reciproco e il bene collettivo». Il coordinatore regionale ringrazia Licheri, Matrisciano e Pirondini «per il contributo», ma soprattutto «gli attivisti, gli iscritti e i portavoce che hanno risposto con entusiasmo e senso di appartenenza, ricordando che l’alternativa si costruisce guardando la luna, non il dito».

L’orizzonte indicato sono «i punti programmatici delineati con Nova 2», la prosecuzione del percorso costituente che il Movimento aveva avviato con Nova. «Da questi incontri è emerso un messaggio forte e unitario: insieme vogliamo costruire un’alternativa alle politiche di un Governo sempre più guerrafondaio, sempre più allergico al grido di pace e tutele dei giovani e sempre più distante dai bisogni reali dei cittadini», sostiene Giordano. «E vogliamo rafforzare il nostro ruolo di progressisti indipendenti, aperti al confronto con le altre forze politiche, ma senza rinunciare alla nostra identità. Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per aver indicato con determinazione questo percorso: a noi il compito di portarlo avanti, con coerenza e unità».

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