Albenga. Il Comune ha rinnovato, come ogni anno, l’ordinanza contingibile e urgente per la prevenzione del rischio idrogeologico e la manutenzione di rii, fossi e canali di scolo. Gli interventi dovranno essere completati entro il 10 dicembre 2026.
Il provvedimento conferma gli obblighi già previsti dall’ordinanza precedente a carico di proprietari, affittuari, conduttori e detentori a qualsiasi titolo dei terreni prospicienti rii, fossi e canali di scolo, tenuti a provvedere a propria cura e spese agli interventi necessari a mantenerli in efficienza.
La principale novità riguarda l’accesso all’alveo: l’ordinanza introduce una deroga temporanea alle ordinarie autorizzazioni demaniali e idrauliche, limitatamente al transito in alveo di mezzi meccanici e maestranze e per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori. È la risposta a un ostacolo pratico che finora rendeva difficile, per i frontisti, eseguire materialmente la pulizia.
Che cosa bisogna fare
I soggetti interessati devono effettuare lo spurgo e la pulizia periodica dei fondali dei fossati e dei canali di scolo privati o vicinali, lo sfalcio delle erbe infestanti, dei canneti e dei rovi e il taglio di arbusti e rami aggettanti o caduti sulle sponde dei rii e dei corsi d’acqua minori. Il materiale vegetale risultante va triturato e lasciato sul posto, secondo le modalità indicate dall’ordinanza; le operazioni non devono ostacolare il regolare deflusso delle acque e vanno eseguite nel rispetto delle disposizioni sulla tutela degli alvei.
La finalità, spiega l’amministrazione, è prevenire le criticità idrauliche intervenendo sulla vegetazione e sui materiali che, accumulandosi lungo le sponde e negli alvei, possono provocare intasamenti e ostacolare il deflusso delle acque meteoriche.
Il Comune, che sta incaricando le ditte per le attività di propria competenza, effettuerà controlli a campione. In caso di mancato adempimento entro il termine, l’amministrazione potrà procedere direttamente agli interventi, anche tramite imprese incaricate, addebitando le spese ai soggetti inadempienti. La violazione comporta inoltre le sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente e dal Regolamento comunale di polizia rurale.
