Ulivissima 2026, Toirano si veste di verde: due giorni fra uliveti, Grotte e cucina ligure

Sabato 17 e domenica 18 ottobre la terza edizione della rassegna organizzata dal Comune: “La Gioia” è il filo conduttore, il verde il colore richiesto ai visitatori, e il programma si distribuisce fra piazze, dimore storiche, uliveti e le Grotte.

Toirano-paesaggio panoramico

Toirano. Il borgo si prepara a due giorni di programma diffuso: sabato 17 e domenica 18 ottobre torna Ulivissima, giunta alla terza edizione e organizzata dal Comune, che parte dall’ulivo per raccontare paesaggio, cultura dell’olio, gastronomia, arte e tradizioni della Val Varatella. Il filo conduttore scelto per quest’anno è «La Gioia», e ai visitatori è rivolto l’invito a indossare un tocco di verde — un foulard, un cappello, un dettaglio qualsiasi. Ad accompagnare il pubblico nei due giorni sarà Renata Cantamessa, la divulgatrice nota come “Fata Zucchina”.

Si comincia sabato alle 9.30 in piazza della Libertà con l’inaugurazione e la consegna del Premio Ulivissima 2026 ad Antonio Mela, titolare del Frantoio Sant’Agata di Oneglia. Dalla stessa ora, e fino alle 18, il centro storico da via Braida alla Portassa ospita produttori, artigiani ed espositori. A mezzogiorno e mezzo, sempre in piazza, il primo degli incontri di “Gocce di Ulivissima”: Marco Vigo porta l’arte dei rissêu, i mosaici liguri di ciottoli; la giornalista Mary Caridi presenta il romanzo “La Capofamiglia”; il medico e micologo Mariano Dallerice racconta i funghi che crescono sotto gli ulivi.

In parallelo Villa Mainero, dimora di fine Ottocento, apre le porte dalle 10 alle 18 con un’esposizione d’arte e visite guidate dalla famiglia Bisio, mentre all’oliveto Rosciano il maestro Samuele Cama dimostra la costruzione dei muretti a secco, tecnica riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale. Aperto anche il Museo Etnografico della Val Varatella, con visite guidate di Orlando Boccone, e al parco Rosciano partono i laboratori per i più piccoli.

Il pomeriggio alle Grotte, con Mercalli

Il pomeriggio di sabato si sposta interamente alle Grotte di Toirano, con accoglienza affidata alla paleontologa Marta Zunino, direttrice del complesso. Alle 16 lo scrittore Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, e lo scultore Felice Modica presentano “Cave canem!”; alle 17 tocca al climatologo Luca Mercalli, che parla del suo “Breve storia del clima in Italia” dialogando con il florovivaista Davide Michelini, per poi chiudere con una degustazione dei vini della Cantina Durin. Per raggiungere gli incontri è previsto un servizio navetta dal borgo, in partenza alle 15 da Villa Mainero e con arrivo al piazzale delle Grotte.

Ulivissima Varatella Trail Area

La domenica della cucina ligure

Domenica si apre alle 9 con il percorso tra gli ulivi del Varatella Trail Area, e alle 11.30 in piazza della Libertà arriva lo show cooking di Tiziana Zito, lady chef dell’Unione regionale ligure cuochi e presidente di Delicius Liguria, con due preparazioni simbolo: il cappon magro e, alle 13, il pesto al mortaio.

Il pomeriggio, dalle 14 alle 18, è occupato da “Radici e Gocce di Ulivissima”, fra presentazioni di libri e interviste. Si parte con il filologo Nicola Panizza sulla Biblioteca dell’Olio, Luigi Caricato, Andrea Principato del Varatella Trail Area e Silvano Tabo per Città dell’Olio; alle 15 il giornalista Stefano Pezzini presenta “Sull’onda del gusto ligure”, scritto con lo chef Claudio Pasquarelli; alle 15.45 la food blogger Renata Briano porta “Dai Monti al Mare. Ricette liguri”; alle 16.45 Davide Michelini parla di giardino e stagioni. Alle 17 lo spazio è di Slow Food, con Monica Maroglio della condotta Albenga Finale Alassio, Luca Ottone del Presidio del chinotto di Savona e Simone Durante, produttore del cece rosso di Feglino inserito nell’Arca del Gusto.

Piccole Radici e il borgo come palcoscenico

Alla rassegna è legato “Piccole Radici”, il programma rivolto alle nuove generazioni: laboratori di Bolle di Sapone e, con il LudoGarden dei Vivai Michelini, la costruzione dei macachi, le statuine della tradizione presepiale ligure. Centrale il ruolo dell’Istituto comprensivo Val Varatella, coinvolto nel Premio “Piccole Radici”, che ha chiesto agli alunni di infanzia, primaria e secondaria di primo grado di raccontare il proprio territorio con disegni, colori e parole: i lavori sono esposti alla Biblioteca civica e vengono premiati domenica pomeriggio.

Per il resto il centro storico funziona da palcoscenico diffuso. Un burattinaio gira fra i caruggi insieme alle Olivette, performer ispirate ai simboli dell’ulivo, con flash mob e acrobazie a mezzogiorno, alle 15 e alle 17; la musica è affidata alla chitarra dei Depa il sabato, alle voci dei Trallallero e alla chitarra di Edoardo Sciallino la domenica, con il violino del maestro Fabrizio Zunino a punteggiare le aperture. Nella chiesa parrocchiale di San Martino, nell’oratorio di San Sebastiano — dove don Tiziano Gubetta racconta il recente restauro della pala d’altare — e alla cantina Scia Dina si alternano mostre, trattamenti all’olio e installazioni luminose, mentre gli allestimenti verdi del borgo sono curati dai Vivai Michelini.

Annuncio affiliato