Nel corso della seduta del Consiglio Comunale riunitosi lunedì 27 luglio, il Comune di Tovo San Giacomo ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno per il riconoscimento e la diffusione del termine “atèfano”, il neologismo nato per identificare i genitori che hanno vissuto la tragedia della perdita di un figlio o di una figlia.
L’iniziativa trae origine dal percorso dell’associazione “Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini Aps”, fondata nel 2024 ad Albenga a seguito della prematura scomparsa della sedicenne Rachele. L’associazione si propone di sostenere chi attraversa la drammatica esperienza del lutto genitoriale, trasformando la sofferenza in una proposta di solidarietà e riscatto umano: dare un nome a chi ha perso un figlio, affinché nessuno resti invisibile all’interno di un dolore che chiede rispetto e riconoscimento. L’adozione della delibera da parte del civico consesso di Tovo San Giacomo rappresenta un ulteriore e significativo tassello nel percorso di sensibilizzazione istituzionale.
«Mi fa molto piacere che questo ordine del giorno sia passato all’unanimità, come già avvenuto in altre sedi istituzionali – ha dichiarato il Sindaco di Tovo San Giacomo, Alessandro Oddo –. Si tratta di un gesto importante e di sostegno a quelle famiglie, purtroppo presenti anche nel nostro paese, che hanno subito il dolore immenso di perdere un figlio. Riconoscere questa condizione anche attraverso le parole è un atto di rispetto e di vicinanza doveroso da parte delle istituzioni e di tutta la comunità».
Con l’approvazione dell’ordine del giorno, il Comune di Tovo San Giacomo si unisce al cammino promosso dall’associazione, contribuendo a diffondere una parola che restituisce dignità e ascolto a una delle ferite più profonde dell’esperienza umana.
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