Politica | “Bucci continua a raccontare una Liguria che non esiste, fatta di slogan e ricostruzioni inesistenti, dove trovano risposte solo gli amici del suo cerchio magico, gli unici per i quali si trovano i fondi. Il bilancio della Regione taglia quasi 9 milioni di euro per il lavoro e la formazione professionale e oltre 6,5 milioni di euro per i diritti sociali, le politiche per la casa e la famiglia. Per l’ordine pubblico e la sicurezza non viene stanziato neppure un euro: il fondo per la polizia locale e il sistema integrato di sicurezza urbana è completamente vuoto”
Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia la riduzione degli stanziamenti regionali per le politiche abitative e per il lavoro, oltre all’assenza di stanziamenti per la sicurezza.
“La nuova organizzazione sanitaria ha portato solo svantaggi, come si è visto coi presidi del Gallino, del Micone, della Colletta e dell’Evangelico. Il bilancio dell’ASL 3 è peggiorato di 17 milioni di euro dopo l’elezione di Bucci, perché il deficit è passato dai 30 milioni del 2024 ai 47 milioni di euro del 2025. In Liguria, il 32 per cento delle prestazioni sanitarie viene erogato in ritardo. Non ci sono liste d’attesa per diverse specialità e una lunga serie di prestazioni non è neppure presa in considerazione. Sempre più persone rinunciano a essere curate perché le prestazioni sono assegnate lontane da casa. La situazione è drammatica nella neuropsichiatria infantile, nell’ostetricia e nei servizi che riguardano la maternità. Il risultato concreto di questa inefficienza è il saldo negativo della mobilità sanitaria, come è stato certificato dalla Corte dei Conti, che pesa con un passivo di 74,4 milioni sul bilancio regionale”, ricorda Selena Candia.
“L’assestamento di bilancio ci racconta che la giunta Bucci naviga a vista e rincorre le emergenze, invece di progettare il futuro, puntare sulle nuove tecnologie e investire nella ricerca. In Liguria, aumentano ogni anno i giovani che si trasferiscono in altre regioni. Cresce l’emergenza abitativa, perché solo l’11 per cento delle richieste ammissibili di alloggio pubblico trova risposta da parte della Regione. Negli ultimi tre anni, la difficoltà abitativa è salita dal 3 al 13 per cento in Liguria: questo significa case sovraffollate, pericolanti, senza acqua corrente, con problemi di salute e igiene. E in questo quadro disastroso, la giunta Bucci non riesce a stanziare neppure 10 milioni di euro per il diritto alla casa, mentre la sola Emilia-Romagna prevede un fondo da 350 milioni di euro per le politiche abitative”, attacca Selena Candia.
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