Diga di Genova, Opposizioni in Regione: “La maggioranza impedisce il confronto in Aula. Dopo aver respinto la discussione dell’interrogazione sul caporalato, chiediamo un Consiglio regionale straordinario”

Politica | “Il rifiuto della Presidenza del Consiglio regionale e della Giunta di discutere l’interrogazione presentata dal consigliere PD Andrea Orlando sulle indagini per caporalato nei cantieri della Diga di Genova rappresenta un fatto gravissimo. Quando emergono vicende che riguardano i diritti dei lavoratori e la legalità in un’opera strategica finanziata anche con risorse della Regione, il Consiglio regionale non può essere messo a tacere. Proprio per questo abbiamo depositato la richiesta di convocazione di un Consiglio regionale straordinario dedicato allo stato di attuazione della Diga Foranea e alle criticità emerse nelle ultime settimane. La Regione Liguria non è un soggetto estraneo: ha finanziato l’opera, è stazione appaltante e soggetto attuatore. È quindi dovere della Giunta riferire in Aula sullo stato dei lavori, sulle indagini in corso, sulle garanzie offerte ai lavoratori e sulle conseguenze che queste vicende possono avere per un’infrastruttura considerata strategica per il futuro del porto e dell’intera Liguria. Su un’opera di questa portata non sono accettabili silenzi, rinvii o chiusure. I liguri hanno diritto a conoscere la verità e il Consiglio regionale ha il dovere di esercitare fino in fondo la propria funzione di indirizzo e controllo”, così Armando Sanna, capogruppo PD in Regione Liguria, Selena Candia, capogruppo AVS, Gianni Pastorino, capogruppo Lista Orlando Presidente e Stefano Giordano, capogruppo M5S.

cs

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