Accoltellamento mortale a Savona: le indagini e l’arresto

Le indagini, sviluppate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Savona e coordinate dalla Procura di Savona, hanno consentito di ottenere un identikit dell’autore del delitto

Auto Carabinieri del comando di Savona

Cronaca | «Ritenuto di interesse pubblico la divulgazione di informazioni riguardanti il reato di omicidio commesso in luogo pubblico in presenza di più persone, con conseguente necessità di rendere informazioni chiare ed oggettive e dare comunicazione dell’esito delle indagini; fatta salva la presunzione di innocenza — in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea — delle persone sottoposte ad indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede; vista la delibera del SCM P10990 del 10.06.26; si comunica quanto segue.» si legge nel comunicato stampa firmato dal Procuratore della Repubblica Ubaldo Pelosi.

«Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa del Comando Provinciale di Savona, in collaborazione con il personale della Squadra Mobile di Milano e Savona, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino italiano 52enne, senza fissa dimora, ritenuto gravemente indiziato del reato di omicidio in danno di un cittadino di nazionalità marocchina 36enne, commesso il 5 luglio scorso presso la spiaggia libera in Savona adiacente a piazzale Eroe dei due mondi.

La vittima è stata attinta da una coltellata all’esito di un litigio per l’occupazione di un’area della spiaggia.

Le indagini, sviluppate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Savona e coordinate dalla Procura di Savona, consentivano di ottenere un identikit dell’autore del delitto, attraverso le analisi di ore di registrazione degli impianti di videosorveglianza insistenti nella zona del fatto e l’audizione di alcune persone che avevano assistito ai fatti.

Il fermato, fuggito dopo il fatto utilizzando mezzi pubblici, si costituiva poi a Lambrate, ove contattava il centralino della Questura di Savona, il cui personale lo tratteneva al telefono fino all’arrivo delle Volanti della Questura di Milano .

I militari del Comando Provinciale di Savona, quindi, si sono recati a Milano per dare esecuzione al fermo unitamente alla Squadra Mobile della locale Questura, a conclusione dell’attività investigativa svolta nei giorni precedenti. Al termine delle formalità di rito, il fermato è stato associato alla casa circondariale di San Vittore, a disposizione del pubblico ministero di Milano competente per la richiesta di convalida del fermo al GIP. All’esito della procedura per l’eventuale convalida gli atti saranno trasmessi per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Savona. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari.»

CS

Annuncio affiliato