Cronaca | La Capitaneria di Porto di Savona Vado precisa alcune circostanze in merito a un presunto rischio emergenziale nell’area portuale diffuso da alcuni giornali. «In relazione alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa circa il presunto rischio di deriva del cassone durante le manovre di trasferimento del galleggiante denominato “Tronds Barge” dal porto di Vado Ligure al porto di Genova nella giornata del 10 maggio 2026, questa Capitaneria di Porto ritiene opportuno fornire alcune precisazioni al fine di garantire una corretta informazione sull’accaduto. Durante le operazioni preliminari al trasferimento del precitato galleggiante, impiegato per la realizzazione dei cassoni destinati alla nuova diga foranea di Genova, un rimorchiatore, al servizio della società che sta realizzando i cassoni nel porto vadese, utilizzato nelle manovre di movimentazione del cassone ha registrato un’avaria al sistema di alimentazione.»
«Si precisa che non è mai stata registrata una situazione di emergenza dal momento che il cassone in discorso è sempre stato incocciato ai rimorchiatori del concessionario del servizio di rimorchio dei porti di Savona e Vado Ligure e quindi sempre sotto il controllo dei servizi tecnico nautici e di questa Capitaneria di porto che ha gestito le operazioni come sempre accade in queste occasioni. Le operazioni si sono, dunque, svolte in costante coordinamento con questa Autorità Marittima senza mai determinarsi una situazione di perdita di controllo del manufatto, né condizioni tali da configurare un concreto pericolo per la sicurezza della navigazione e portuale. Attualmente il cassone e il mezzo interessato dall’avaria risultano regolarmente ormeggiati in sicurezza presso il porto di Savona, in attesa di condizioni meteomarine favorevoli e della disponibilità di un idoneo mezzo per la prosecuzione del trasferimento.»
«Si invitano, pertanto, codeste testate giornalistiche ad interpellare, in occasione di situazioni similari, la locale Capitaneria di Porto, unica fonte ufficiale di eventuali situazioni di emergenza in mare onde evitare ricostruzioni non veritiere che generano disinformazione e non informazione con conseguente ingiustificato allarmismo nella cittadinanza.» conclude la nota della Guardia Costiera savonese.
