Enogastronomia | Per i vini del Ponente ligure il Vinitaly 2026 si chiude con un bilancio che segna un salto di attenzione. Dalla 58ª edizione del salone veronese, conclusa con 90 mila presenze da 135 nazioni, la rete Vite in Riviera torna indicando un risultato che, per partecipazione e riscontro, non ha precedenti recenti nella propria esperienza alla fiera.
Nello stand della rete, che riunisce 23 aziende delle province di Savona e Imperia, nei quattro giorni della manifestazione sono stati registrati più di mille contatti tra importatori, distributori, operatori ed esperti del settore, con oltre duemila degustazioni distribuite su più di cento etichette in rappresentanza di Doc, Igt ed eccellenze territoriali. È su questi numeri che Vite in Riviera fonda la lettura di una presenza particolarmente riuscita a Verona.
Un altro punto forte della presenza al Vinitaly è stato il ciclo di tre masterclass curate da Jacopo Fanciulli, brand ambassador della rete. Quella dedicata alla longevità del Pigato, ospitata nella Sala Iris del PalaExpo, ha concentrato una parte significativa dell’attenzione, anche con la partecipazione di esperti stranieri, blogger e giornalisti. Le altre due degustazioni hanno invece lavorato sulle annate più recenti, con un apprezzamento marcato per la vendemmia 2025, indicata come di alta qualità nonostante un calo produttivo attorno al 20 per cento dovuto alle condizioni climatiche.
Tra le visite istituzionali allo stand ci sono state quelle del vicepremier Matteo Salvini, del ministro Francesco Lollobrigida, del ministro Gianmarco Mazzi, degli assessori regionali Alessandro Piana e Luca Lombardi, oltre ai sindaci di Ortovero, Osvaldo Geddo, e di Quiliano, Nicola Isetta.
Il presidente di Vite in Riviera Massimo Enrico parla di un’edizione «straordinaria» e di aspettative superate, sottolineando soprattutto «un importante afflusso di pubblico, molto curioso e interessato». È su questo passaggio che la rete colloca il dato più rilevante della trasferta: la conferma che il Ponente ligure, pur nelle dimensioni ridotte del suo comparto, riesce a presentarsi come territorio riconoscibile nel quadro enologico ed enoturistico nazionale.
Dopo Verona, il calendario della rete proseguirà con altri appuntamenti sul territorio ligure, con Giugno in Cantina e con la 21ª edizione di Granaccia & Rossi di Liguria prevista a fine novembre a Quiliano. Intanto, nella sede di Ortovero dell’Enoteca Regionale della Liguria, la serata del 24 aprile dedicata ai 4 di Albenga risulta già esaurita.














