Albenga, incontro su teatro e cinema storici

Sabato 18 aprile all’Auditorium San Carlo nell’ambito della rassegna “Albenga Passato e Presente” si racconta la storia del Teatro Civico e delle sale cinematografiche del Novecento con immagini d’epoca e documenti.

foto storica dell'ex Cinema Astor

Cultura | Prima il Teatro Civico, poi le grandi sale del Novecento: sabato 18 aprile ad Albenga un incontro ripercorre oltre un secolo di vita culturale cittadina, seguendo il passaggio dalla stagione del palcoscenico a quella del cinema.

L’appuntamento, inserito nella rassegna “Albenga Passato e Presente” promossa dalla Fondazione G. M. Oddi con il patrocinio del Comune, è in programma alle 17 all’Auditorium San Carlo di via Roma. Il titolo, “Albenga – Dal Teatro dell’Ottocento ai Cinema del Novecento”, indica già il filo del racconto: una città che tra Otto e Novecento costruisce parte della propria identità anche attraverso i luoghi dello spettacolo e della socialità.

Il punto di partenza sarà il Teatro Civico, inaugurato nel 1807 e demolito nel 1938, per decenni centro della vita pubblica albenganese. Non soltanto prosa e musica, ma anche occasioni di incontro più larghe, come i tradizionali veglioni in maschera, che restituivano al teatro una funzione insieme culturale e cittadina. Su quel palcoscenico passarono, tra gli altri, nomi come Eleonora Duse, Ettore Petrolini, Gilberto Govi, Cesco Baseggio e Nuto Navarrini, segno di un circuito teatrale che collegava anche Albenga ai grandi interpreti dell’epoca.

La seconda parte dell’incontro si sposterà invece sul Novecento cinematografico, attraverso la storia delle sale Ambra, Cristallo, Astor e Giardino, per anni punti di riferimento dell’immaginario collettivo locale. Non un semplice elenco di vecchi cinema, ma il racconto di come siano cambiati gusti, abitudini e forme della partecipazione pubblica.

A guidare la conferenza saranno Mario Moscardini e Giovanni Ansaldi, che useranno immagini d’epoca e documenti originali per ricostruire questo passaggio tra due stagioni dello spettacolo cittadino. L’ingresso è gratuito; al termine è previsto un rinfresco offerto dalla Fondazione G. M. Oddi.

Red. Corsara

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