Agricoltura, Regione: l’assessore Piana a Torino sul futuro della Pac post 2027

Al convegno Futura Pac si è discusso di investimenti e strategie per la politica agricola comune. Piana ha illustrato gli investimenti liguri e sottolineato l’importanza della Pac per lo sviluppo rurale e la sostenibilità.

Politica / Economia | La Regione Liguria si conferma tra le realtà italiane più attive nell’impiego dei fondi europei destinati all’agricoltura, con una spesa che ha raggiunto il 99,73% delle risorse disponibili nell’attuale programmazione, posizionandosi al sesto posto a livello nazionale. Nel corso dell’ultimo anno, sono stati investiti circa 35 milioni di euro in progetti pubblici e 36 milioni in iniziative private, focalizzati su interventi strategici per il territorio regionale.

Questi dati sono stati illustrati dall’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, Alessandro Piana, durante un convegno tenutosi a Torino dedicato alla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) post 2027. Il confronto ha coinvolto rappresentanti istituzionali impegnati nell’elaborazione delle linee guida che guideranno il settore agricolo europeo nei prossimi anni.

La nuova programmazione regionale prevede investimenti per circa 205 milioni di euro nel Complemento di Sviluppo Rurale (CSR), risorse destinate a interventi strutturali e ambientali. Secondo Piana, uno degli obiettivi principali è favorire la multifunzionalità delle imprese agricole, intesa come strumento per diversificare le fonti di reddito, valorizzare il paesaggio e contrastare il fenomeno dello spopolamento nelle aree interne.

Particolare attenzione è rivolta all’olivicoltura, settore di rilievo per la Liguria, che beneficerà di risorse specifiche e iniziative mirate. L’assessore ha inoltre sottolineato il ruolo della PAC come leva per accompagnare la transizione del comparto agricolo verso modelli più resilienti, innovativi e sostenibili. Piana ha evidenziato l’importanza del dialogo tra Regioni per scambiare esperienze e definire politiche efficaci: “Momenti come quello di oggi sono essenziali per condividere buone pratiche e costruire politiche sempre più efficaci e vicine ai bisogni dei territori”.

L’impegno regionale si inserisce in un contesto europeo che sta ridefinendo gli strumenti di supporto all’agricoltura, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle imprese e promuovere uno sviluppo sostenibile nei territori rurali.

Red. Corsara

Annuncio affiliato