Politica / Sanità | In Liguria, nel 2023 è stata approvata all’unanimità la legge regionale n. 9/2023, che consente alle persone senza fissa dimora di iscriversi al servizio sanitario regionale (SSR) e di scegliere un medico di medicina generale. Tale normativa è il risultato dell’unificazione di due proposte di legge, una presentata dal consigliere regionale Gianni Pastorino (Lista Andrea Orlando Presidente, rappresentante di Linea Condivisa) e l’altra dai colleghi Sansa, Centi e Candia.
Prima dell’entrata in vigore della legge, l’accesso alle cure per chi non ha una residenza stabile era, di fatto, limitato al pronto soccorso. Il nuovo provvedimento, secondo Pastorino, si basa sul principio che “la salute è un diritto costituzionale che non può essere subordinato alla residenza”. Nel corso della V Commissione consiliare, oggi sono stati illustrati i primi dati relativi all’attuazione della legge nel primo anno di sperimentazione: risultano iscritti al SSR 229 senza fissa dimora, di cui 172 hanno scelto un medico di medicina generale; sono state inoltre erogate 10.081 prestazioni sanitarie.
Pastorino ha sottolineato che, nonostante questi numeri, considerando che si stimano oltre mille persone senza fissa dimora in Liguria, è necessario “fare un passo ulteriore”. Ha indicato come priorità il rafforzamento della collaborazione con i Comuni per la residenza fittizia, un miglioramento delle attività informative e un monitoraggio costante dell’applicazione della norma.
Secondo il consigliere, la legge regionale anticipa di circa un anno una normativa nazionale sul tema e rappresenta un tentativo di rispondere alle esigenze di chi si trova in condizioni di particolare disagio. Inoltre, ha evidenziato che il provvedimento potrebbe contribuire a ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso, trasferendo alcune prestazioni al sistema territoriale.
L’obiettivo dichiarato da Pastorino è quello di rendere questa misura strutturale e pienamente accessibile a tutte le persone senza fissa dimora.
(Red. Corsara)
