Albenga, due arresti per spaccio di eroina e hashish

Decisiva la segnalazione dei residenti e la sinergia tra Forze dell’Ordine.

Albenga_Carabinieri comando Savona

Cronaca | Nella giornata di ieri, a conclusione di un’articolata attività di indagine, i militari della Stazione Carabinieri di Albenga – in collaborazione con la Polizia Locale di Albenga e con il Nucleo Sicurezza Urbana dei Comuni di Loano e Finale, che hanno messo a disposizione anche un’unità cinofila, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due cittadini marocchini, rispettivamente di 44 e 27 anni, entrambi pregiudicati e già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili di numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina e hashish nella piana ingauna.

L’operazione trae origine dalle numerose segnalazioni pervenute da parte dei residenti della zona Molino di Albenga, che lamentavano la presenza costante di un gruppo sempre più nutrito di stranieri, soliti permanere per diverse ore nell’area del lungo Centa, dando vita ad una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, caratterizzata da un continuo andirivieni di “acquirenti”.

Acquisita la notizia, veniva predisposto uno specifico servizio di osservazione e controllo, attuato anche mediante l’installazione di apparecchiature per la videoregistrazione, che nel giro di pochi giorni consentiva dapprima di individuare con precisione il luogo di cessione degli stupefacenti e successivamente di documentare ben 23 episodi di spaccio.
Il modus operandi degli indagati risultava pressoché invariato: rimanevano nascosti tra la fitta vegetazione del lungo fiume, in un’area particolarmente impervia, fino all’arrivo del compratore che faceva un cenno convenuto. A quel punto uscivano rapidamente allo scoperto, effettuavano la cessione delle sostanze illecite e, incassato il corrispettivo in denaro, tornavano immediatamente a nascondersi, sottraendosi così a sguardi indiscreti.

Nella giornata di ieri, pertanto, gli operanti – parte in abiti civili e parte in uniforme – davano avvio al servizio antidroga conclusivo. Dopo aver osservato l’arrivo dei primi acquirenti, giunti a bordo di un furgone, i militari intervenivano fermando il mezzo poco dopo l’allontanamento dall’area. Il controllo consentiva di rinvenire una dose di eroina, appena acquistata dagli spacciatori monitorati.

Ricostruita così nella flagranza di reato per la cessione dello stupefacente, i militari – che nel frattempo avevano cinturato l’area di spaccio – procedevano al controllo dei due soggetti, trovati in possesso di materiale per il confezionamento e la custodia della droga, un bilancino di precisione, circa 5 g. di hashish e la somma in contanti di oltre 4.500 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’illecita attività e pertanto sottoposta a sequestro.

Al termine degli accertamenti, i due stranieri venivano arrestati e, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona, associati in custodia cautelare nella Casa Circondariale di Imperia. 

I due acquirenti, invece, trovati in possesso della dose di eroina, verranno segnalati alla Prefettura di Savona come previsto dalla normativa vigente.  

L’operazione ha consentito di porre fine ad una fiorente attività di spaccio, che da tempo destava preoccupazione tra i residenti ingauni, restituendo maggiore sicurezza alla cittadina. 

L’importante risultato investigativo è stato possibile grazie alla pronta segnalazione dei cittadini e alla proficua sinergia tra l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale di Albenga e il Nucleo Sicurezza Urbana dei Comuni di Loano e Finale Ligure che, mettendo a fattor comune risorse e professionalità, sono riusciti a conseguire un significativo risultato operativo, nonostante le difficoltà legate alla particolare conformazione del territorio, caratterizzato da fitta vegetazione e zone difficilmente accessibili.

Il positivo esito dell’indagine, inoltre, ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini, invitando a segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 eventuali situazioni sospette presenti sul territorio.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria.

(M.C.)

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