Wild Expeditions 2026: progetto di esplorazione rigenerativa in Liguria

L’iniziativa si sviluppa su un anno con 30 tappe tra terra, fiumi e mare coinvolgendo aree protette e comunità locali

Attualità | La Liguria sarà teatro nel 2026 di un progetto di esplorazione ambientale che coinvolgerà l’intero territorio regionale, con un percorso che si snoderà lungo 440 chilometri via terra, 20 chilometri lungo i fiumi e 170 miglia via mare. L’iniziativa, denominata Wild Expeditions – Liguria 2026, si propone di promuovere un modello di fruizione del territorio che coniughi la valorizzazione paesaggistica con la tutela degli ecosistemi, attraverso un approccio definito rigenerativo.

Il programma prevede un anno di attività suddivise in trenta tappe che attraverseranno nove aree naturali protette, toccando parchi, aree marine, borghi e comunità locali. La scelta di articolare la spedizione su un arco temporale annuale intende sottolineare l’importanza di vivere la natura in tutte le stagioni, superando una concezione occasionale o idealizzata del contatto con l’ambiente.

Le pratiche outdoor coinvolte comprendono hiking, sci alpinismo, biking, packraft, kayak, stand-up paddle, nuoto e coasteering, offrendo quindi un ventaglio ampio di modalità di esplorazione. L’obiettivo è quello di generare benefici concreti e duraturi sia per le persone sia per gli ecosistemi, valorizzando l’interazione tra comunità locali e ambiente naturale.

Il progetto nasce dall’esperienza del gruppo OutBe, con i brand Outdoor Portofino e Wildsteps, e sarà portato avanti in autonomia dal fondatore Luca Tixi. Saranno coinvolti enti istituzionali, di ricerca, imprese e cittadini per creare un racconto collettivo sull’outdoor rigenerativo e sulle pratiche di sostenibilità.

Per monitorare l’impatto ambientale e sociale dell’iniziativa, è stato costituito un team dedicato che integra ricerca scientifica e attività sul campo. Tra i partner scientifici figurano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ias), l’Università di Genova con i dipartimenti Dsfor (scienze della formazione) e Distav (scienze della terra, dell’ambiente e della vita).

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Liguria, con il presidente Marco Bucci che ha sottolineato come il progetto rifletta la vocazione del territorio: «Attraversare 440 chilometri via terra, 20 via fiume e 170 miglia via mare significa raccontare la Liguria nella sua interezza: non solo come destinazione turistica, ma come ecosistema vivo, fatto di comunità, borghi, parchi, aree marine e tradizioni che si intrecciano». L’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, ha evidenziato come la spedizione rappresenti una dimostrazione della varietà di attività outdoor praticabili in Liguria durante tutto l’anno, sottolineando l’importanza della destagionalizzazione.

Anche il Comune di Genova ha espresso il proprio sostegno tramite l’assessore al Turismo Tiziana Beghin, che ha ribadito la necessità di promuovere un turismo all’aperto che sia esperienza profonda oltre che visita, con un’attenzione particolare alla salute e alla tutela ambientale.

Parte integrante del progetto sarà la produzione di contenuti editoriali, fotografici e video, culminanti in un docufilm realizzato in collaborazione con la casa di produzione Epica Film e diretto da Matteo Fresi. L’obiettivo dichiarato è raccontare un modo di vivere il territorio che sia accessibile e capace di generare valore per persone e ambiente.

(Red. Corsara)

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