Cultura | Venerdì 6 febbraio alle 20.30 l’Ex-Chiesa Anglicana di Alassio ospiterà il concerto “Fleurs – Fiori di Battiato”, un omaggio musicale al repertorio di Franco Battiato. L’iniziativa, promossa da ANFFAS Albenga con il patrocinio del Comune di Alassio, vedrà esibirsi sul palco la band composta da Marta Giardina, Dino Cerruti, Simone Sirello, Alberto Mandarini e Leo Saracino, in collaborazione con la MusicAbili Band.
Il progetto MusicAbili Band nasce all’interno di OrchestrAbili, un programma sostenuto dalla Regione Liguria con fondi europei che punta a favorire l’inclusione di persone con disabilità intellettive e relazionali attraverso la musica. La formazione unisce musicisti con disabilità e insegnanti in un rapporto di parità basato su competenza e rispetto. Attive tra Savona e Genova, tre orchestre si sono riunite anche in concerti collettivi, tra cui una performance a Roma nel 2024 in una chiesa della Capitale.
Il ricavato della serata sarà destinato al potenziamento della MusicAbili Band, in particolare per introdurre lezioni individuali di chitarra e batteria, con l’obiettivo di migliorare le capacità tecniche dei partecipanti. Durante la serata, sarà presente Chiara, una delle cantanti del gruppo, che offrirà la sua testimonianza sull’esperienza nel progetto.
L’iniziativa si arricchirà inoltre di un’esposizione delle opere dell’artista Emanuele Nicolosi, scoperto grazie al progetto “Vivere la vita” dedicato al sostegno di profili neurodivergenti. La collaborazione con l’Istituto Giancardi Galilei Aicardi prevede la distribuzione di cioccolata calda e dolcetti al pubblico.
Il presidente di ANFFAS Albenga, Luca Ansaldo, ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: “Per i ragazzi MusicAbili è uno spazio di libertà e autostima; per i genitori, è fonte di orgoglio e la prova concreta di un cambiamento culturale che abbatte ogni barriera. Anche per il pubblico, l’esperienza è trasformativa: la musica, linguaggio universale che non chiede spiegazioni, trasforma ogni nota in un ponte e ogni concerto in un momento di autentica comunità, dignità e bellezza condivisa”.
(Red. Corsara)
