Alessandra Moscato racconta la sua esperienza di affido familiare ad Alassio

L’incontro, organizzato dallo Zonta Club Alassio-Albenga, ha coinvolto istituzioni e comunità locali

Gruppo dello Zonta Club Alassio-Albenga con Alessandra Moscato

Attualità | Ad Alassio, durante un incontro organizzato dallo Zonta Club Alassio-Albenga, è stata raccontata la vicenda personale di Alessandra Moscato, giovane avvocato che ha vissuto per 18 anni l’esperienza dell’affido familiare. L’appuntamento ha voluto porre l’attenzione sul tema dell’ascolto dei minori nelle situazioni di accoglienza e sul valore sociale dell’affido.

Alessandra Moscato è entrata a dieci anni in una Casa Famiglia di Ortovero, trovando nella famiglia affidataria un sostegno parallelo a quello della sua famiglia d’origine. Quel percorso, sottolinea, ha avuto un ruolo determinante nel suo percorso formativo e professionale: «L’affido familiare è ciò che ha reso me la persona che sono oggi e quella che voglio diventare domani», ha spiegato durante l’incontro. Laureatasi in Giurisprudenza, oggi ha 28 anni e recentemente ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato e si propone di specializzarsi nel diritto di famiglia, con l’obiettivo di diventare curatore speciale per i minorenni.

Attualmente Moscato ricopre la carica di Presidente del Coordinamento Case Famiglia della Liguria, che supervisiona sette strutture regionali, e svolge il ruolo di Referente per il Tavolo Nazionale Affido. Il suo impegno si concentra nel promuovere una maggiore attenzione alle esigenze dei minori coinvolti nei percorsi di affido, denunciando la prevalenza di un approccio adulto-centrico nel sistema giuridico italiano: «Il nostro ordinamento è adultocentrico. La mia esperienza mi ha insegnato a mettermi nei panni degli altri, a non giudicare a priori, ma ad analizzare le situazioni da più punti di vista». Alessandra Moscato ha richiamato l’importanza di riconoscere il legame affettivo che si crea nell’affido e la necessità di rispettare i tempi del minore nel distacco dalla famiglia affidataria, spesso sottovalutati in favore di una chiusura rapida della vicenda da parte dei genitori biologici.

L’incontro si è svolto presso l’Hotel dei Fiori di Alassio e ha visto la partecipazione della presidente dello Zonta Club Alassio-Albenga, Mariagrazia Timo, della vicepresidente Antonella Garnero e di Graziella Cavanna, vicepresidente Area Director e psicologa, che ha evidenziato l’importanza di considerare il punto di vista dei minori e di calibrare attentamente i tempi dell’affidamento. Presenti anche rappresentanti della comunità di Ortovero, dove si trova la Casa Famiglia che ha accolto Moscato, insieme a insegnanti e personale scolastico locale, a testimonianza del ruolo di sostegno che il piccolo paese ha garantito a lungo ai minori accolti.

La serata, denominata “Amelia Earhart” in omaggio alla celebre aviatrice americana, ha incluso un’introduzione sulla figura di quest’ultima a cura della socia Zonta Gabriella Peluffo, nel quadro della tradizionale iniziativa annuale del Club volta a valorizzare storie di donne impegnate nel sociale e in ambiti professionali di rilievo.

(Red. Corsara)

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