Attualità | Ad Alassio è stata costituita una sezione locale del comitato “Sì Separa”, che sostiene la riforma della separazione delle carriere dei magistrati in occasione del prossimo referendum sulla giustizia. Il gruppo, coordinato da Andrea Moreno, coinvolge cittadini e associazioni e annovera tra i suoi membri figure come Gianemanuele Fracchia, Vittorio Semini, Manuele Quarta, Mara Ortale e Andrea Molinari.
La proposta di riforma prevede di distinguere chiaramente i percorsi professionali tra magistrati giudicanti e requirenti, inserendo tale separazione nella Costituzione. Secondo il comitato, questa misura garantirebbe un sistema giudiziario più trasparente, affidando ai consigli la gestione di assunzioni, trasferimenti e valutazioni, con criteri basati sul merito e non su appartenenze. “Si abbraccia un lessico—e soprattutto una pratica—di merito misurabile, periodico, verificabile”, spiegano i promotori.
Il comitato sottolinea inoltre che la riforma mira a definire con chiarezza le responsabilità di chi accusa e di chi giudica, per assicurare un giudice imparziale e un pubblico ministero autonomo. Viene evidenziato come questa distinzione sia adottata dalla maggior parte degli ordinamenti europei, fatta eccezione per Turchia, Bulgaria e Romania.
Tra le realtà che sostengono l’iniziativa a livello provinciale figura anche la Fondazione Luigi Einaudi. Sono previste iniziative sul territorio per promuovere il dibattito e informare i cittadini sul contenuto del referendum.
(Red. Corsara)
