Attualità | Il 3 e 4 febbraio a Cagliari si terrà un incontro dedicato al tema delle comunità energetiche rinnovabili, in cui rappresentanti istituzionali, esperti e operatori italiani e francesi si confronteranno sulle sfide e le opportunità della transizione energetica nelle regioni del Mediterraneo. L’appuntamento, ospitato presso il T Hotel, segna la fase conclusiva del progetto europeo INVECE (Innovazione Verde e Comunità Energetiche), finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027.
Il progetto INVECE ha come obiettivo principale quello di promuovere la cooperazione tra territori di Sardegna, Toscana, Liguria, Corsica e Regione Sud della Francia per favorire l’autoproduzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili, in linea con gli impegni del Green Deal europeo e con l’Agenda ONU 2030. In due anni di attività, il progetto ha coinvolto 51 soggetti tra enti pubblici e privati, ha accompagnato 15 comunità energetiche rinnovabili con oltre 220 giornate di consulenza e raggiunto più di 89mila persone attraverso iniziative di comunicazione e informazione.
L’incontro di Cagliari sarà articolato in due giornate: la prima sarà dedicata allo scambio di esperienze tra le comunità energetiche che hanno beneficiato del supporto INVECE. Tra gli interventi previsti, Irene Nicotra, che ha promosso la prima comunità energetica di area vasta in Italia nella Provincia di Livorno, illustrerà le sfide e i risultati ottenuti. Saranno presenti anche promotori di comunità energetiche solidali e rappresentanti di realtà francesi, come Serge Bereni e Matteu Quiriconi. Un panel di esperti affronterà inoltre temi legati all’autoconsumo collettivo e alle politiche di sostegno, con la partecipazione di Giuseppe Milano, segretario generale del network Greenaccord Onlus, e Ginevra Balletto, docente all’Università di Cagliari.
La seconda giornata sarà invece focalizzata sul ruolo delle politiche regionali nella promozione delle comunità energetiche, con la partecipazione di assessori delle regioni coinvolte: Giuseppe Meloni e Emanuele Cani per la Sardegna, Julien Paolini per la Corsica e Paolo Ripamonti per la Liguria. Paolini, che è anche presidente dell’Agence de l’Urbanisme et de l’Énergie de Corse, ha sottolineato l’importanza della collaborazione transfrontaliera per consolidare le politiche energetiche. L’Osservatorio Transfrontaliero delle Comunità Energetiche Rinnovabili, nato dal progetto INVECE, offrirà strumenti utili per sviluppare queste realtà e supportare la definizione di politiche efficaci a livello locale e regionale.
L’Osservatorio rappresenta uno dei risultati più significativi del progetto e intende mantenere attiva la cooperazione tra i territori anche dopo la conclusione delle attività, prevista per la fine di febbraio. Partner tecnologici e istituzionali, tra cui Capenergies, Agenzia Regionale Recupero Risorse e Chambre de Commerce Italienne pour la France de Marseille, continueranno a collaborare per accompagnare la diffusione di modelli energetici sostenibili.
Le comunità energetiche rinnovabili sono gruppi di cittadini, imprese e istituzioni che si uniscono per produrre e consumare energia da fonti rinnovabili in modo collettivo, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare l’autonomia energetica locale. Questo modello è ritenuto uno strumento chiave per affrontare la crisi climatica e raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
L’iniziativa di Cagliari rappresenta dunque un momento di confronto e approfondimento su un tema che coinvolge diversi livelli di governance e numerosi soggetti sociali, con particolare attenzione al coordinamento transfrontaliero in un’area strategica del Mediterraneo.
(Red. Corsara)
LA NOTIZIA IN BREVE:
Il 3 e 4 febbraio a Cagliari si terrà il summit conclusivo del progetto europeo INVECE, che promuove la cooperazione italo-francese per le comunità energetiche rinnovabili. Sardegna, Toscana, Liguria, Corsica e Sud Francia collaborano per favorire la produzione e il consumo autonomo di energia pulita. Il progetto ha coinvolto 51 attori pubblici e privati, supportando 15 comunità energetiche e creando un Osservatorio Transfrontaliero per guidare politiche locali e regionali.
