Attualità | Albenga si prepara a commemorare il 27 gennaio la Giornata della Memoria, dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e della deportazione. Le iniziative si svolgeranno tra Piazza IV Novembre, Piazza Matteotti, la Foce e il Teatro Ambra.
In Piazza IV Novembre, sulle facciate laterali della chiesa di Santa Maria in Fontibus e della Cattedrale di San Michele, verranno proiettate immagini dell’ingresso al campo di concentramento di Auschwitz accompagnate da una frase di Primo Levi. Sulla Torre Civica sarà proiettata l’immagine di una rosa con le spine, simbolo di memoria e sofferenza.
La mattina del 27 gennaio è previsto il raduno alle 10.40 al Monumento ai Deportati albenganesi in Piazza Matteotti, con la deposizione di un mazzo di fiori. Seguirà un corteo verso la Foce, dove sarà deposta una corona d’alloro ai piedi della Lapide dei Deportati albenganesi, accompagnato dall’intervento del sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis.
La giornata proseguirà alle 21.00 al Teatro Ambra con “La pace, la guerra, la memoria – eredità della Shoah e della deportazione”, un concerto e spettacolo realizzato dagli studenti del Liceo “G. Bruno”. In caso di maltempo, la cerimonia si terrà nella Sala del Consiglio Comunale.
Alberto Passino, presidente del Consiglio Comunale, ha sottolineato che la Giornata della Memoria rappresenta un momento fondamentale per la comunità: “Ricordare le vittime della Shoah e della deportazione significa ribadire i valori di democrazia, libertà e rispetto della dignità umana su cui si fonda la nostra Costituzione. Le istituzioni hanno il dovere di custodire e trasmettere questa memoria, affinché l’orrore del passato non venga mai dimenticato e non si ripeta”.
Il sindaco Riccardo Tomatis ha evidenziato l’importanza di coinvolgere i giovani nella commemorazione, ricordando che “non si può pensare che ciò che è accaduto sia lontano da noi nel tempo o nei luoghi”. Ha aggiunto che, in un momento in cui la memoria orale rischia di andare perduta, “è dovere di tutti continuare a tenerla viva”, citando Primo Levi: “Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo”.
La cittadinanza è invitata a partecipare alle iniziative, per mantenere viva la memoria di uno dei capitoli più tragici della storia.
(Red. Corsara)
