Ad Albenga incontro sulle Aquile Randagie, il gruppo scout antifascista

L’evento si svolgerà sabato 31 gennaio all’Auditorium San Carlo e approfondirà la storia della resistenza civile dal 1928 al 1945

Cultura | Ad Albenga, sabato 31 gennaio alle 18, presso l’Auditorium San Carlo in Via Roma 70, si terrà un incontro dedicato alla storia delle Aquile Randagie, il gruppo scout che, dal 1928 al 1945, sfidò il regime fascista italiano. L’iniziativa, promossa dal gruppo scout Albenga 1 con il patrocinio del Comune, intende approfondire un episodio poco noto della resistenza civile durante il ventennio fascista.

Nel 1928, il governo fascista vietò formalmente lo scoutismo, considerato un movimento incompatibile con l’ideologia di regime. Tuttavia, un gruppo di giovani provenienti da Milano e Monza decise di proseguire le attività clandestinamente, dando vita alle Aquile Randagie. Questa scelta rappresentò una forma di disobbedienza civile che durò diciassette anni.

Emanuele Locatelli, storico e membro del movimento scout, guiderà la serata con una narrazione documentata e supportata da testimonianze e materiali multimediali. Locatelli sottolinea che «le Aquile Randagie non solo mantennero viva la pratica scoutistica, ma nel 1943 contribuirono alla creazione di OSCAR, una rete clandestina che aiutò oltre 2.000 persone perseguitate a fuggire in Svizzera».

L’incontro offrirà inoltre un’occasione di riflessione sui valori di libertà, servizio e dignità umana che animarono questo gruppo di giovani durante la dittatura fascista. Come ricordò Don Andrea Ghetti – Baden, uno dei protagonisti, «tenemmo accesa una tenue fiaccola, sotto le raffiche di terribili prove».

(Red. Corsara)

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