Settore benessere escluso dall’obbligo di iscrizione al RENTRI

La legge di bilancio 2026 elimina l'onere per parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori, mantenendo le attuali modalità di gestione dei rifiuti

Economia | Parrucchieri, barbieri, centri estetici e tatuatori non dovranno iscriversi al RENTRI, il registro digitale per la gestione dei rifiuti, previsto dalla normativa in vigore. La legge di bilancio 2026 ha infatti escluso queste categorie dall’obbligo, evitando così nuovi adempimenti burocratici e costi aggiuntivi per migliaia di microimprese del settore benessere.

La scadenza del 13 febbraio per l’iscrizione al RENTRI riguarda altre attività, mentre le imprese del benessere potranno continuare a gestire i rifiuti secondo le regole già in vigore, senza dover adottare strumenti informatici o registri digitali complessi.

Giuseppe Graci e Mariangela Bei, presidenti regionali di Confartigianato acconciatori ed estetiste, sottolineano che questa esclusione «evita l’ennesimo aggravio burocratico, fatto di procedure complesse e rischio di sanzioni». Per loro si tratta di «un’importante semplificazione per migliaia di imprese liguri, ottenuta anche grazie all’azione della nostra associazione che ha portato al riconoscimento delle peculiarità del nostro settore».

Le sedi territoriali di Confartigianato rimangono comunque a disposizione per assistere le altre attività interessate dall’obbligo di iscrizione al RENTRI entro la scadenza prevista.

(Red. Corsara)

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