Riforma sanitaria ligure sotto accusa (2)

Pastorino denuncia una forzatura politica a scapito dei bisogni reali

Politica / Sanità | Il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, ha duramente criticato la riforma sanitaria ligure attualmente in discussione in Consiglio regionale. Secondo Pastorino, si tratta di “una forzatura politica costruita in 65 giorni, senza partire dai bisogni reali delle persone”.

Il percorso, prosegue, avrebbe dovuto durare almeno due o tre anni, coinvolgendo operatori sanitari, territori, sindacati e associazioni, per garantire una riforma seria e condivisa. Al contrario, sostiene Pastorino, la proposta “non nasce da una sintesi alta” ma da una logica che privilegia interessi di potere e organizzativi a scapito della qualità dei servizi.

I 65 giorni in cui è stata compressa l’intera operazione, secondo il consigliere, rispondono solo a una “scelta tutta politica” volta a presentare una riforma già pronta al Governo per evitare il commissariamento. Inoltre, Pastorino sottolinea come le audizioni e gli incontri con i territori abbiano evidenziato “dubbi, perplessità, criticità profonde” che però sono state ignorate da Bucci e Nicolò, i quali hanno sostenuto “affermazioni spesso insensate e criticate sul piano organizzativo e tecnico”.

Pastorino mette in evidenza anche le criticità del metodo adottato: “In un mondo normale prima si fanno i tavoli tecnici, poi si scrivono le riforme. Nel mondo di Bucci accade il contrario”. Inoltre, denuncia l’assenza di uniformità nei processi informatici, che rischia di provocare “caos anziché efficienza”.

Conclude affermando che continuerà a contrastare una riforma che “non nasce dalle persone, non nasce dai territori, non nasce dagli operatori ma da una forzatura politica che rischia di pagare, ancora una volta, chi dalla sanità pubblica dipende per il proprio diritto alla salute”.

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato