Politica / Economia | Gli esponenti liguri di Fratelli d’Italia (FdI) hanno rilasciato una dura presa di posizione sulla situazione degli stabilimenti dell’Ex Ilva a Genova, confermando che “a Genova come negli stabilimenti del Piemonte non ci saranno chiusure né si ricorrerà alla cassa integrazione” e che “verranno corrisposti integralmente i salari”. Secondo FdI, il governo Meloni è impegnato a “non lasciare nulla di intentato per la tutela dei posti di lavoro”, sottolineando l’importanza della produzione della banda stagnata, ritenuta “strategica sia da parte del governo sia da parte della gestione commissariale”.
In una nota congiunta i gruppi di FdI in Regione e in Comune di Genova, hanno criticato la sinistra e una parte minoritaria del sindacato per aver alimentato tensioni e scontri, invitando gli operai a “non cedere alla tentazione della violenza e non seguire le sirene di chi predica lo sfascismo come soluzione”. Hanno inoltre definito “pieno sciacallaggio politico” l’atteggiamento della sinistra ligure, accusandola di “alimentare una narrazione falsa” solo per “dar contro al Governo nello spirito del tanto peggio tanto meglio”.
Gli esponenti di FdI ricordano inoltre che la sinistra “ha votato contro la reintroduzione dello scudo penale” e che “prospettava per Taranto l’allevamento intensivo di cozze come industria alternativa”, sottolineando il sostegno della stessa al Green Deal europeo che, a loro dire, “fa alzare i costi dell’energia e distrugge il tessuto industriale europeo”. Infine, hanno chiesto “la più ferma condanna da parte di tutte le forze politiche e in particolare al segretario della Cgil Landini” per le parole dell’ex sindacalista Franco Grondona, che avrebbe “invitato alla ricerca dello scontro per ricreare una nuova strategia della tensione”.
(Red. Corsara)
