Difesa costiera ad Alassio: strategie condivise per il futuro

Collaborazione transfrontaliera e interventi mirati per contrastare l’erosione litoranea

Ambiente / Coste | Alassio ha portato la propria esperienza nella gestione della difesa costiera alla conferenza “Fragilità delle Coste”, tenutasi presso la Maison des Associations di Monaco. L’incontro ha coinvolto amministratori e tecnici italiani e francesi per discutere le criticità ambientali e le strategie di tutela delle coste mediterranee, con particolare attenzione al contrasto dell’erosione litoranea.

Alassio e il confronto internazionale | La partecipazione di Alassio alla conferenza organizzata dall’Osservatorio del Paesaggio Transfrontaliero OdP-TRIF ha rappresentato un’occasione per condividere esperienze sul fronte della difesa costiera. Il sindaco Marco Melgrati è intervenuto illustrando le misure adottate dal Comune per contrastare l’erosione, mettendo in luce il valore della collaborazione tra enti pubblici e tecnici. L’iniziativa, sostenuta dall’Ambasciata d’Italia a Monaco e da autorità locali, ha riunito esperti italiani e francesi impegnati nell’analisi delle problematiche ambientali e urbanistiche che interessano le coste del Mediterraneo, con l’obiettivo di individuare strategie di tutela condivise.

Interventi strutturali per la salvaguardia del litorale | Negli ultimi anni Alassio ha realizzato tre ripascimenti di rilievo, finanziati tramite fondi del Dipartimento di Protezione Civile. Secondo quanto afferma il sindaco Melgrati, i primi due interventi hanno utilizzato materiale proveniente esclusivamente da cave sottomarine, mentre l’ultimo ha integrato sabbia di cava terrestre con caratteristiche granulometriche e cromatiche analoghe, al fine di migliorare la stabilità complessiva del litorale. L’ultimo ripascimento ha incluso anche l’allungamento del pennello Ferrando di 80 metri, parzialmente sommerso, per ottimizzare la raccolta dei sedimenti e la protezione dell’abitato. Come ha detto Melgrati, l’estensione del pennello ha favorito la formazione di due nuove spiaggette naturali, a levante e ponente.

Gestione delle dune e ruolo dei balneari | Nel corso dell’intervento il sindaco ha affrontato il tema delle dune di sabbia create durante l’inverno dagli operatori balneari per proteggere le spiagge dalle mareggiate. Ha fatto presente che tale pratica può risultare controproducente se non gestita con attenzione, poiché le dune possono essere spostate dal vento, accentuando la dispersione della sabbia. A supporto di questa osservazione ha richiamato le considerazioni di Alessandro Scarpati, presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria.

Prospettive future e progettualità | L’amministrazione comunale intende proseguire con ripascimenti periodici e interventi mirati come il pennello Ferrando, ritenuti efficaci nella protezione costiera. Tuttavia, come ha dichiarato Melgrati, l’obiettivo a lungo termine è la realizzazione di una diga soffolta, ritenuta fondamentale per preservare la larghezza della spiaggia nel tempo. Attualmente è in corso uno studio di fattibilità da sottoporre all’Ufficio regionale di Ecosistema Costiero e Tutela della Costa, che finora si è espresso negativamente. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di trovare una soluzione condivisa, evidenziando che senza una protezione di questo tipo anche i ripascimenti, seppur onerosi e finanziati per milioni di euro, rischiano di avere un’efficacia limitata nel tempo.

(Red. Corsara)

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