Politica regionale | In Regione Liguria si accende il dibattito sulla crisi umanitaria a Gaza, con le opposizioni che criticano duramente la maggioranza di centrodestra per aver respinto un ordine del giorno volto a facilitare l’arrivo degli aiuti umanitari. Stefano Giordano, capogruppo M5S, denuncia un “no surreale” e definisce “grottesco” l’intervento del consigliere Vaccarezza, che ha definito la Flotilla un’“operazione di marketing”. Giordano sottolinea che “in Palestina, migliaia di cittadini inermi sono vittime innocenti di fame, sete e mancanza di cure” e ricorda che “i bambini, mai raggiunti dagli aiuti ‘in poche ore’ della Meloni, sono a un passo dalla morte per fame”.
Anche il capogruppo PD Armando Sanna contesta la posizione della Giunta, definendo “semplicemente falsa” l’idea che l’emergenza sia archiviata: “A Gaza continuano a morire civili, soprattutto bambini, e continuano a non arrivare cibo, medicinali, generi di prima necessità”. La richiesta, spiega Sanna, era quella di impegnare la Regione “a farsi parte attiva per difendere i cittadini italiani in viaggio verso la Palestina per portare viveri”.
Selena Candia e Jan Casella di Alleanza Verdi e Sinistra aggiungono che “i generi di prima necessità sono fermi in Giordania” e che “la sopravvivenza delle persone e gli aiuti umanitari non possono diventare temi divisivi”. Infine, Gianni Pastorino della Lista Orlando ricorda “le piazze genovesi, con decine di migliaia di manifestanti” che hanno espresso solidarietà ai palestinesi, denunciando “i molteplici blocchi istituzionali da parte del Governo e di Israele” che impediscono l’arrivo degli aiuti.
Il confronto evidenzia una netta divisione politica sulla gestione della crisi umanitaria, con le opposizioni che chiedono un impegno più deciso della Regione Liguria per supportare la popolazione di Gaza duramente colpita dalla guerra.
(Red. Corsara)
