Sanità | La Fondazione De Mari CR Savona ha finanziato l’acquisto di un sistema avanzato di monitoraggio elettrocardiografico per il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo. Questa dotazione tecnologica mira a potenziare il controllo clinico dei pazienti critici, migliorando la qualità e la sicurezza delle cure in un reparto che serve un bacino di oltre 150.000 abitanti.
Finanziamento e tecnologia | La Fondazione De Mari CR Savona ha reso possibile l’implementazione di un sistema di monitoraggio elettrocardiografico di ultima generazione presso il Pronto Soccorso del San Paolo. La nuova strumentazione consente la sorveglianza continua e in rete dei parametri vitali dei pazienti instabili, con accesso simultaneo alle informazioni da più postazioni. Tra i dispositivi forniti figurano dieci monitor defibrillatori BeneHeart D30 Mindray, una centrale di monitoraggio CMS II Benevision, monitor per la visualizzazione ECG in sala visita, ecografi portatili ad alta risoluzione e ventilatori integrati, oltre a trasduttori wireless per il posizionamento ecoguidato dei cateteri.
Funzionalità e impatto operativo | Il sistema permette di seguire in tempo reale le tracce cardiografiche dei pazienti ricoverati in Osservazione Breve Intensiva (OBI) e Medicina d’Urgenza, facilitando la gestione tempestiva delle condizioni critiche. In particolare, consente di affrontare situazioni di sovraffollamento migliorando la continuità assistenziale e la sicurezza clinica. Secondo quanto afferma la direttrice della struttura, dott.ssa Grazia Guiddo, “l’acquisizione di questo sistema avanzato permette di seguire in tempo reale le tracce dei monitor fin dalle prime fasi dell’assistenza e di aumentare l’intensità e la qualità del controllo clinico e strumentale del reparto”.
Attività e ruolo strategico del Pronto Soccorso del San Paolo | Il Pronto Soccorso del San Paolo serve un’utenza di circa 153.000 abitanti nei Distretti Savonese e Bormide, con flussi maggiori in estate e nei giorni festivi. Nel 2024 ha registrato 57.132 accessi, il secondo dato più elevato in Liguria dopo il Policlinico San Martino di Genova. La struttura integra il Pronto Soccorso, l’Osservazione Breve Intensiva con 6 posti letto e la Medicina d’Urgenza con 6-8 posti letto, accogliendo pazienti che necessitano di valutazione prolungata o osservazione breve, rispettivamente.
Fondazione e istituzioni: impegno e innovazione per il Pronto Soccorso | Come ha evidenziato il presidente della Fondazione De Mari CR Savona, dott. Luciano Pasquale, “la crescita qualitativa delle prestazioni nei reparti di urgenza e il supporto tecnologico alla gestione delle attività di cura rappresentano da sempre una necessità imprescindibile”. Il direttore generale di ASL2, dott. Michele Orlando, ha fatto presente che la Fondazione “ha risposto con sensibilità e prontezza alla richiesta di dotare il Pronto Soccorso di un sistema di monitoraggio di alta tecnologia”, sottolineando il contributo al miglioramento della qualità delle cure e della sicurezza dei pazienti. Anche la direttrice sanitaria di ASL2, dott.ssa Bruna Rebagliati, ha dichiarato che l’innovazione strumentale rappresenta “un ulteriore passo avanti nel potenziamento del livello tecnico-scientifico” e ha espresso riconoscenza per l’impegno quotidiano del personale medico e infermieristico.
Formazione e sviluppo continuo | Il progetto include un programma di formazione permanente che si avvale di un manichino per simulazioni di arresto cardiaco, consentendo l’addestramento continuo del personale. La presenza di dirigenti abilitati all’insegnamento dell’Advanced Cardiac Life Support all’interno del Pronto Soccorso garantisce la sostenibilità della formazione interna, elemento essenziale per mantenere elevati standard di assistenza in situazioni di emergenza.
(Red. Corsara)
