Politica locale | Il Consiglio comunale di Albenga ieri ha discusso il progetto di raddoppio ferroviario tra Finale Ligure e Andora, focalizzandosi su osservazioni riguardanti la tutela dei privati, la mobilità sostenibile, l’ambiente e il settore agricolo. La minoranza ha abbandonato la seduta al momento della votazione, contestando l’esclusione dai tavoli di confronto.
Discussione del progetto e osservazioni tecniche | Durante la seduta di ieri sera, mercoledì 29 ottobre, il consiglio ha esaminato le osservazioni avanzate dall’amministrazione al progetto ferroviario. Come ha evidenziato il capogruppo della minoranza Podio, è stata posta “grande attenzione” nella valutazione tecnica del progetto, ma ha sottolineato l’assenza di un coinvolgimento effettivo dei comuni limitrofi, suggerendo che una distribuzione più equa delle opere compensative avrebbe potuto garantire una valutazione meno esclusivamente tecnica e più politica. Podio ha inoltre dichiarato di non votare la delibera in segno di protesta per l’esclusione della minoranza dai tavoli di confronto, lamentando la negazione della partecipazione a un incontro sull’agricoltura.
Posizioni della minoranza | Oltre a Podio, il consigliere Perrone ha espresso dubbi sulla tutela insufficiente dei terreni sottratti all’agricoltura, mentre Lugani ha rimarcato come il raddoppio rappresenti un tema di fondamentale importanza per il futuro di Albenga, criticando la mancanza di dialogo con la minoranza e sottolineando la necessità che le compensazioni siano indirizzate prioritariamente alle aree più colpite, in particolare le frazioni.
Risposte della maggioranza e amministrazione | Tra i rappresentanti della maggioranza, Pollio ha auspicato l’accoglimento delle osservazioni per minimizzare l’impatto sul territorio. Radiuk ha riconosciuto l’impegno degli uffici e ha ricordato l’iter storico del progetto, evidenziando che “un raddoppio in sede non era possibile” e che l’obiettivo è governare i cambiamenti con un’attenzione particolare al territorio e alle aziende agricole. Ha inoltre affermato che “i privati avranno i dovuti risarcimenti” e che il servizio ferroviario sarà sensibilmente migliorato, con un raddoppio del numero di treni giornalieri e una conseguente riduzione del traffico su gomma.
Cangiano ha sottolineato la necessità di analizzare la situazione con attenzione e ha definito “un errore” l’astensione dalla votazione da parte della minoranza, ribadendo il ruolo attivo dell’amministrazione nel richiedere indennizzi tempestivi e opere compensative mirate, soprattutto sulla viabilità. Il sindaco Tomatis ha respinto le accuse di esclusione, ricordando che “sono stati coinvolti nell’iter decisionale” ma lamentando la loro assenza durante le commissioni. Ha inoltre puntualizzato l’importanza di riconoscere ad Albenga il ruolo di territorio maggiormente interessato dal raddoppio e ha auspicato una deroga per l’area delle Vallette per limitare il consumo di suolo agricolo.
Implicazioni e prossimi passi | Le opere compensative, ha spiegato il sindaco, “rappresentano solo un’indicazione iniziale” e saranno oggetto di ulteriori approfondimenti tramite protocolli d’intesa tra Regione e RFI. La votazione finale ha visto l’approvazione da parte della maggioranza con otto voti favorevoli, mentre la minoranza ha deciso di allontanarsi dall’aula, mantenendo la propria posizione di dissenso.
(Red. Corsara)

