Sanità e volontariato a Genova | Sono iniziati a settembre i lavori di ristrutturazione del secondo piano del padiglione 6 del Policlinico San Martino di Genova, dove sorgerà il nuovo Centro Trapianti di Ematologia. Il progetto, interamente finanziato da Ail Genova, associazione attiva da 50 anni nella lotta contro le leucemie, ha raccolto circa 2 milioni di euro grazie alla generosità dei cittadini liguri. Il centro sarà operativo nei primi mesi del 2026 e rappresenta una novità assoluta: per la prima volta un’associazione di volontariato non finanzia solo allestimenti o macchinari, ma dona un reparto completo, comprensivo di progettazione, ristrutturazione e arredi.
Il nuovo Centro Trapianti, dotato di tecnologie avanzate e pareti antibatteriche attive, occuperà una superficie di 790 metri quadri, con 16 camere singole dotate di filtri per ambienti sterili. La struttura garantirà ai pazienti e al personale elevati standard di sicurezza e qualità della degenza, riducendo i tempi di esecuzione dei trapianti. Inoltre, il trasferimento del reparto di ematologia al primo piano dello stesso padiglione favorirà l’accentramento dei servizi, creando una vera “Cittadella dell’ematologia”.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, sottolinea che “il nuovo Centro Trapianti rappresenta un esempio straordinario di collaborazione tra Sistema sanitario e volontariato” e sarà “un punto di riferimento nazionale” per la cura dei pazienti ematologici. Anche il direttore generale del Policlinico San Martino, Marco Prioli, evidenzia come “la collaborazione tra il Policlinico e l’Ail porta a un risultato eccezionale”, offrendo cure di altissimo livello.
Liliana Freddi, presidente di Ail Genova, ricorda che questo importante traguardo è stato possibile “grazie alla generosità dei genovesi” e a un contributo nazionale, ma soprattutto grazie al sostegno continuo della comunità locale. Infine, l’assessore al Volontariato del Comune di Genova, Massimo Ferrante, evidenzia come “il volontariato è una potente leva per lo sviluppo di infrastrutture sociali” e che il nuovo centro è “la dimostrazione tangibile dello spirito di solidarietà e mutuo aiuto”.
(Red. Corsara)
