Buongiorno, guerrieri dell’ordinario! Oggi vi porto il mio solito carico di ottimismo maldestro, perché anche quando inciampiamo, almeno facciamo rumore.
Sapevate che il polpo ha tre cuori? E non è solo per fare scena: due pompano sangue alle branchie, mentre il terzo spinge il sangue al resto del corpo. Insomma, un vero maratoneta degli abissi, sempre pronto a correre… o nuotare a modo suo. Una creatura multitasking che ci ricorda quanto il cuore possa essere generoso, anche se a volte sembra che ne servirebbero di più per affrontare le giornate complicate.
E allora, perché non prendere spunto dal nostro amico polpo? Oggi vi propongo un piccolo esercizio: dividete le vostre energie come quei tre cuori. Dedicatene un po’ al lavoro, un po’ alle passioni e un po’ al relax, senza farvi schiacciare da un unico impegno. È un trucco semplice, ma funziona: niente stress da “cuore solo” sovraccarico.
E se la giornata dovesse prendere una piega da calamaro impazzito? Vi consiglio di immergervi in un film come “La forma dell’acqua”, un omaggio alle stranezze e alle bellezze di chi è diverso, ma soprattutto un invito a non perdere mai la speranza, anche quando tutto sembra complicato.
Care lettrici e cari lettori, che questo venerdì 10 ottobre vi regali almeno tre motivi per sorridere, proprio come i tre cuori del polpo che battono all’unisono. Tenete duro, che in fondo oggi è venerdì; e ricordate: il buongiorno dura tutto il giorno, o almeno ci proviamo con tutto il cuore! Un saluto dal vostro Iaco I, a domani.
