A partire dal 25 settembre, Loano avvierà un intervento di pulizia e messa in sicurezza del torrente Nimbalto, con un investimento di 100 mila euro. Le operazioni interesseranno oltre due chilometri di alveo, coinvolgendo diverse aree critiche del corso d’acqua cittadino, per prevenire possibili rischi idrogeologici.
Ambito e modalità degli interventi | L’intervento riguarderà tre sezioni principali del torrente: il tratto centrale dalla foce fino all’altezza del castello Doria, la zona delle Trexende, nota per l’accumulo di detriti e vegetazione, e la frazione di Verzi, in particolare nelle vicinanze dei ponti. L’operazione, finanziata esclusivamente con fondi comunali, mira a rimuovere tronchi, radici, canne e altri materiali accumulatisi nel corso del tempo.
Obiettivo prevenzione | L’amministrazione comunale ha sottolineato che l’intervento si pone l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio idrogeologico, riducendo la possibilità di ostruzioni che potrebbero compromettere il deflusso delle acque durante eventi meteorologici intensi. Come ha detto il sindaco Luca Lettieri, si tratta di un’azione necessaria per evitare criticità legate a forti precipitazioni.
Importanza della manutenzione idraulica | L’assessore all’ambiente Giovanni Battista Cepollina ha evidenziato che la pulizia dei corsi d’acqua, sebbene meno visibile di altre opere pubbliche, rappresenta un intervento fondamentale per la tutela del territorio e della comunità locale. Ha affermato che “pulire i torrenti non è un intervento ‘visibile’ come realizzare una nuova piazza o un giardino, ma è uno dei lavori più importanti che un’amministrazione può mettere in campo per proteggere la comunità e il territorio”.
L’azione intrapresa dall’amministrazione di Loano conferma una scelta volta alla prevenzione, con l’intento di ridurre emergenze future e garantire la sicurezza dei cittadini. Come ha concluso la giunta comunale, “investire oggi sulla manutenzione e sulla rimozione degli ostacoli significa evitare emergenze domani e rendere Loano una città più sicura”.
(Red. Corsara)



