Presentazione al Salone Nautico di Genova | Nel corso del Salone Nautico di Genova è stata ufficializzata l’adesione del porto di Andora al progetto SEAsteMAR, iniziativa finanziata dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 e guidata da ARPAL. L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di sistemi per la sicurezza e l’allerta nello spazio marino transfrontaliero, con particolare attenzione al monitoraggio meteo-marino e alla raccolta di dati ambientali.
Tecnologia e Innovazione per il monitoraggio marino | Il porto di Andora è stato scelto come sito per l’installazione di un sensore accelerometrico ad alta sensibilità, strumento normalmente impiegato in sismologia, la cui sperimentazione mira a rilevare micro-vibrazioni generate dal moto ondoso. Questi dati consentono di stimare parametri fondamentali come l’altezza significativa delle onde, il periodo medio e quello di picco, elementi essenziali per un monitoraggio costiero più efficace e in tempo reale.
Un sistema integrato per la sicurezza e la ricerca | Francesca Giannoni, dirigente dell’unità operativa Clima Meteo Idro di ARPAL, ha sottolineato l’intenzione di realizzare una rete diffusa di sensori accelerometrici integrata con le boe marine, al fine di ottenere una visione più estesa e dettagliata dello stato del mare. Questo approccio offre una valida alternativa ai sistemi tradizionali, con potenziali benefici in termini di costi di manutenzione e scalabilità. SEAsteMAR si propone di fornire dati tempestivi e affidabili non solo per scopi scientifici, ma anche per la gestione delle emergenze e il supporto alle attività costiere e di navigazione.
Collaborazione e benefici per il Porto di Andora | La partnership con ARPAL consente al porto di Andora di rappresentare un laboratorio avanzato per l’innovazione tecnologica nel settore marittimo. L’avvocato Fabrizio De Nicola, presidente dell’Autorità di Marina Andora (AMA), ha evidenziato come questa sperimentazione intenda migliorare il monitoraggio marino, affrontando rischi derivanti da eventi meteorologici improvvisi e dal traffico navale su specie sensibili come i cetacei. “Come tutti i progetti realizzati fino ad ora con ARPAL, anche questo ha al centro la sicurezza dei diportisti,” ha dichiarato, rimarcando l’importanza di fornire informazioni aggiornate sulle condizioni marine per garantire la sicurezza della navigazione.
Calibrazione e sinergie scientifiche | Il sistema sarà calibrato attraverso il confronto con dati provenienti dalle boe marine di Capo Mele e La Spezia, garantendo così un elevato standard di affidabilità. Analoghi dispositivi sono già operativi presso il laboratorio CNR-ICMATE di Bonassola, a testimonianza della continuità e coerenza nella sperimentazione scientifica.
Ruolo delle istituzioni locali e degli enti di categoria | L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Andora, Mauro Demichelis, che ha confermato il sostegno del Comune alle sperimentazioni volte a migliorare i servizi per i diportisti e a tutelare l’ecosistema marino. Il presidente di Assonat, avvocato Luciano Serra, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra approdi e ARPAL, auspicando una diffusione del modello anche in altri porti turistici.
L’adesione del porto di Andora al progetto SEAsteMAR segna un passo significativo verso un monitoraggio marino più sofisticato e integrato, con ricadute positive sia per la sicurezza della navigazione sia per la protezione ambientale. La sinergia tra enti pubblici, istituti di ricerca e operatori portuali evidenzia un approccio pragmatico e avanzato, in linea con le esigenze di un settore in rapida evoluzione e sempre più attento alla sostenibilità e alla gestione dei rischi.


