A Genova si è svolta l’Assemblea di Anci Liguria, un incontro che ha riunito i sindaci e gli amministratori locali della regione per affrontare le sfide che attendono i Comuni italiani. L’evento si è tenuto nella storica cornice di Palazzo Ducale, nella Sala del Minor Consiglio, e ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Anci, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, alla sua prima presenza ufficiale in Liguria dopo l’elezione.
Presieduta da Simone Franceschi, sindaco di Vobbia e vicepresidente di Anci Liguria, e moderata dal direttore Pierluigi Vinai, l’assemblea ha rappresentato un’occasione di confronto sul ruolo e sulle esigenze degli enti locali, in vista delle prossime scadenze legislative e delle necessità di bilancio. Manfredi ha richiamato l’attenzione su alcune priorità emergenti: il sostegno ai minori stranieri non accompagnati, il tema della disabilità con le relative implicazioni finanziarie, e l’urgenza di politiche urbane mirate a migliorare la qualità della vita e a rafforzare la sicurezza sul territorio.
Particolare rilievo è stato attribuito alle difficoltà delle aree interne, “ossatura e priorità del Paese”, dove la ridotta popolazione complica l’accesso ai servizi essenziali e la mobilità. Al contrario, le città metropolitane presentano problematiche più complesse legate alla domanda di servizi pubblici, alla gestione dei trasporti e alla mobilità urbana. Manfredi ha definito queste realtà “una vera e propria palestra” per testare l’efficienza del servizio pubblico.
Nel suo intervento, il presidente Anci ha affrontato con chiarezza i vincoli economici che limitano l’azione dei Comuni. Il Patto di Stabilità impone un aumento annuo massimo della spesa primaria netta dell’1,4%, inferiore all’inflazione, restringendo così la capacità di investimento. A ciò si aggiungono restrizioni sul disavanzo e sul tetto di spesa per il personale, che incidono sulla possibilità di nuove assunzioni, in particolare per figure essenziali quali vigili urbani ed educatori. Manfredi ha indicato alcune misure per alleggerire questi vincoli, come la revisione dei criteri di calcolo del fondo crediti di inesigibilità e del fondo di anticipazione liquidità, oltre alla liberazione di risorse bloccate nel fondo di garanzia dei debiti commerciali.
Un nodo cruciale riguarda la gestione del personale: l’aumento dei costi salariali, combinato con i limiti di spesa, riduce la capacità di assumere nuovo personale, aggravando la carenza soprattutto nei piccoli Comuni, dove la presenza di segretari comunali è spesso insufficiente. Anci si è impegnata a sostenere interventi per superare queste criticità.
Manfredi ha infine rivolto un appello alle forze politiche affinché superino divisioni e lavorino insieme per affrontare le questioni che interessano l’intero sistema dei Comuni, sottolineando che “i problemi dei comuni non sono appannaggio di una singola parte politica, ma sono problemi comuni che richiedono una risposta unitaria e di Stato”.
L’assemblea ha visto la partecipazione di sindaci provenienti da diverse città italiane, tra cui Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Perugia, Roma e Torino. La loro presenza ha anticipato il successivo incontro del Coordinamento nazionale Anci Città Metropolitane e l’inaugurazione del Salone Nautico, in programma domani a Genova.
