Il 30 maggio alle ore 8.30, presso Palazzo Tagliaferro ad Andora, si terrà un incontro con lo scrittore Andrea Franzoso, autore del libro “Ero un bullo”. L’evento, ad ingresso libero, rientra nel progetto sulla legalità intitolato “Mare dentro, ragazzi fuori”, promosso dalla scuola Primaria di Molino Nuovo di Andora.
Alla presentazione parteciperà anche la dottoressa Patrizia Mandrea, psicologa specializzata nel lavoro con persone recluse, attualmente impegnata nella Casa Circondariale di Imperia. Il progetto si propone di contrastare alcuni stereotipi positivi sul carcere diffusi da alcune fiction televisive e di promuovere nei giovani il rispetto delle regole, delle forze dell’ordine e delle istituzioni.
Tra il pubblico saranno presenti le classi quarta e quinta della scuola di Molino Nuovo. Grazie alla collaborazione tra la maestra Annalisa Viale e lo scrittore, che ha fornito materiali e spunti per approfondire la lettura, gli alunni avranno modo di arrivare preparati all’incontro.
Secondo la docente Viale, “a scuola sono stati analizzati e approfonditi gli argomenti trattati da Franzoso come la disistima, l’indifferenza, le cattive compagnie, l’empatia, il ritrovarsi e il non arrendersi mai ad un finale dato per scontato”. Il libro racconta la storia vera di Daniel, un ragazzo che dopo una prima sconfitta personale ha trasferito la sua frustrazione prima sui compagni di classe e poi su persone più deboli, arrivando a violare la legge e a finire nel carcere minorile Beccaria. Oggi Daniel è educatore in comunità, laureato in scienze dell’educazione all’Università Cattolica di Milano, e si dedica ad accompagnare altri ragazzi verso un futuro diverso, come è successo a lui grazie all’incontro con il cappellano del carcere minorile, don Claudio Burgio.
La maestra Viale sottolinea che “questa storia vuole portare i nostri ragazzi a riflettere e fare capire loro che volersi bene è il passo necessario per voler bene”. Riguardo all’autore, aggiunge che “l’umanità, la professionalità, la preparazione e l’empatia di Andrea Franzoso credo lascerà in tutti noi il segno profondo della legalità, segno che noi insegnanti faremo permanere nei nostri ragazzi: gli adulti credibili del domani”.
